22 Aprile 2020

Volpiano Nel nostro elenco dei positivi la Regione ha messo gente che non risiede qui Per De Zuanne i conti non tornano

Rallenta anche a Volpiano la curva dei contagi (72 stando all’ ultimo aggiornamento) ma non sembra arrestarsi la conta dei decessi. Al momento sono infatti 15 le persone positive al Coronavirus che sono morte dall’ inizio dell’ emergenza sanitaria. Numeri che per Volpiano, come è noto, sono aggravati dalla presenza sul territorio di ben 4 RSA (tra cui l’ Arnaud, citata nell’ esposto del Codacons) che, inevitabilmente, “pesano” sul bilancio dei positivi e dei decessi. In seguito ad alcune polemiche sui numeri pubblicati giornalmente dal Comune di Volpiano, il sindaco Emanuele De Zuanne è tornato sull’ argomento conteggi. Sulla mappa dei contagi aggiornata dalla Regione Piemonte, infatti, per Volpiano sono segnati ben 109 casi. Presto spiegati. I dati pubblicati dal COC di Volpiano indicano i casi positivi attualmente attivi, mentre la mappa dei contagi pubblicata dalla Regione Piemonte segnala i casi di positività dall’ inizio della pandemia e comprende, dunque, anche le persone guarite, i deceduti e coloro che sono domiciliati in un Comune diverso da Volpiano. «Dalla Regione – spiega il primo cittadino – mi arriva ogni giorno un lungo elenco con centinaia di nomi. Perché noi sindaci veniamo informati? Perché dobbiamo essere a conoscenza dei casi di positività sul nostro territorio in caso di assistenza. I casi segnalati dall’ Unità di Crisi vengono assistiti con servizi come la fornitura di medicinali o la consegna della spesa a domicilio nel caso in cui non potessero essere aiutati da familiari o conoscenti. Infatti, nel nostro numero sono comprese tutte le persone che fisicamente si trovano a Volpiano, residenti e non. Alcuni sostengono che stiamo volutamente omettendo i numeri degli ospiti delle RSA. Falso: sono persone che si trovano fisicamente a Volpiano, quindi vengono conteggiate. Nell’ elenco che mi viene fornito dalla Regione sono presenti casi che non comprendo perché siano stati inseriti anche nella mia lista. Si tratta di persone residenti e domiciliate in altri comuni e che a volte vengono contate due volte, perché sono presenti anche nell’ elenco di altri sindaci. Io capisco che siamo in un periodo di emergenza, ma vorrei informare la cittadinanza che il dato fornito dalla Regione è frutto di un conteggio semplificativo». Nel frattempo, prosegue la distribuzione di generi di prima necessità che vengono destinate alle famiglie in difficoltà. «Dopo due settimane – sottolinea il sindaco – possiamo dire che la distribuzione, grazie anche alla collaborazione con Caritas e Protezione Civile, sta andando secondo le previsioni. Non abbiamo fornito buoni, ma buste con beni di prima necessità e la scelta ha ripagato. In questo modo abbiamo ancora scorte per altre settimane. Merito anche della generosità dei cittadini nella parallela raccolta alimentare (3 giorni a settimana nei principali supermercati della cittadina). I buoni potevano essere una scelta poco faticosa per i Comuni, ma noi abbiamo fatto delle valutazioni in base anche alla durata di questa emergenza. Inoltre, abbiamo prolungato la finestra all’ interno della quale si poteva chiedere assistenza e poter così godere del servizio».

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