3 Maggio 2002

Volo mortale con l?elastico per due ragazzi

Terni: l?incidente provocato dal cedimento del sistema di aggancio della fune. Avevano speso 60 euro a testa per il biglietto


Volo mortale con l?elastico per due ragazzi


Fidanzati provano il «bungee jumping» dal ponte dell?«Ultimo bacio» ma si schiantano al suolo


TERNI – Si sono lanciati nel vuoto abbracciati, dal ponte dell?«Ultimo bacio», il film di Gabriele Muccino. Alberto Galletti, 25 anni, caporalmaggiore scelto della Folgore, già in missione in Kosovo e Tiziana Accorrà, 26, studentessa di oculistica al Policlinico Gemelli di Roma. Fidanzati da un mese. Imbracati con le corde, sostenuti da due moschettoni d?acciaio e 4 elastici. E? uno sport estremo, si chiama «bungee jumping»: il salto con l?elastico.



IL VOLO – Ma qualcosa, mercoledì sera, tragicamente non ha funzionato. Forse – è questa l?ultima ipotesi – hanno ceduto i moschettoni che collegavano gli elastici al tratto di fune rigida fissata alla piattaforma sul ponte. I due fidanzati, così, dopo il volo iniziale, sono caduti a piombo, schiantandosi sopra i lettini di gommapiuma in mezzo al prato, dove ora è rimasto solo un mazzo di gigli. Erano quasi le otto di sera del Primo maggio. L?impianto del «Bungee Jumping le Marmore» stava chiudendo. I due fidanzati hanno telefonato al gestore. «Pronto, siamo qua vicino, vorremmo fare il salto dal ponte, ci aspettate?». Il gestore, Lorenzo Illuminati, 66 anni, ha detto «sì, va bene, basta che vi sbrigate». Li ha aspettati. Il Ponte Canale, nella gola stretta tra i Comuni di Arrone e Polino, zona anche di rafting e arrampicate, fu costruito durante il fascismo e porta l?acqua a Terni dalle montagne. Da 6 anni, però, è diventato un ritrovo conosciutissimo per centinaia di appassionati. Un salto da brividi, giù da 70 metri, 50 euro a persona più 20 per il video del volo. Tiziana e Alberto erano stati nel pomeriggio a visitare le Cascate delle Marmore. Hanno fatto una corsa in macchina. Hanno pagato il biglietto, sono saliti sul ponte, gli istruttori li hanno legati. Dopo di loro un?altra persona aspettava il suo turno. «L?imbracatura era capace di sopportare un peso di 2.200 chili e una velocità iniziale di 80 chilometri orari – assicura il legale del gestore -. Non sappiamo cosa possa essere successo. Sappiamo solo che i moschettoni si sono spaccati. Eppure, tutti i materiali vengono sottoposti a revisione costante. I ragazzi che si lanciano devono firmare prima una liberatoria. In 6 anni mai un incidente…». «I moschettoni in effetti appaiono lesionati», conferma il tenente dei carabinieri di Terni, Marco Rovaldi. Lesionati, ma chiusi. Le corde intatte. Come avrà fatto l?elastico a sganciarsi?



LE INDAGINI – L?inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Terni, Cesare Martellino, per ora è «contro ignoti». Il reato ipotizzato, «omicidio colposo». Già oggi, però, sono attesi i primi avvisi di garanzia: «Avvisi dovuti – spiegano in procura – solo per consentire l?espletamento degli esami tecnici». Il Codacons ha chiesto di vietare il jumping in tutta Italia. «Non sono un assassino – ha detto in lacrime il signor Illuminati ieri al suo avvocato – vorrei incontrare i genitori dei due ragazzi, vorrei dir loro che non è stata colpa mia. Vorrei tornare presto al mio lavoro». Il video che ha ripreso il volo tragico dei due innamorati mostra loro che si baciano, si abbracciano, infine si lanciano. La corda scende, l?elastico entra in funzione e riporta su una prima volta i due ragazzi. Ma, poi, ecco il cedimento e il volo per almeno 50 metri.



COMPLEANNO – Nel film «L?ultimo bacio», quel salto dal ponte doveva rappresentare la festa per un addio al celibato. Alberto, paracadutista del 186° reggimento di Siena, proprio ieri nel giorno del suo compleanno, avrebbe presentato Tiziana ai genitori. I due giovani si erano conosciuti su un aereo per Londra un mese fa. La sorella di Alberto, Fabiana, partorirà a luglio il secondo figlio. Suo marito, Fabio Termini, chiede giustizia: «Se il gestore ha sbagliato, dovrà marcire in galera». La sorella di Tiziana, Daniela, si sarebbe dovuta sposare l?11 maggio, ma ora le nozze verranno rinviate: «Nove anni di patente e mai un graffio alla macchina – si dispera papà Gavino -. Non capisco come mia figlia, così prudente, possa essere finita lassù». Era il suo primo volo. Alberto, invece, il bungee jumping l?aveva già provato a Rimini e a Roma. «Il volo era la sua vita – piangono gli zii -. Non doveva finire così».

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