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8 Novembre 2012

Volo dirottato a Palermo, a Sigonella priorità al traffico militare

Volo dirottato a Palermo, a Sigonella priorità al traffico militare

‘Il volo Alitalia AZ1735 Roma Fiumicino-Catania Sigonella, il cui atterraggio era previsto alle 22.44 di ieri, ha riportato gli oltre 200 passeggeri nel capoluogo etneo solo dopo le 3 del mattino’. Lo afferma in una nota il Codacons, che ha annunciato sull’ accaduto un esposto all’ Enac a nome del presidente nazionale Giovanni Petrone. Il Codacons Sicilia si dice ‘pronto a garantire assistenza ai passeggeri del volo dirottato’. ‘L’ aereo – aggiunge il Codacons – e’ stato improvvisamente dirottato su Palermo dopo 40 minuti durante cui si e’ sorvolato il capoluogo etneo, perche’ il parcheggio degli aerei di Sigonella era pieno e altri quattro aerei avevano la priorita’ d’ atterraggio. A quel punto l’ aeromobile, in penuria di carburante, come riferisce un passeggero, ha dovuto necessariamente effettuare l’ atterraggio a Palermo tra le proteste dei passeggeri’. Intanto la Sac informa che tutti i vettori che hanno aderito al Piano Sigonella 2012 (predisposto da Aeronautica Militare, Enac e SAC) sono a conoscenza delle limitazioni operative della base dove – come documenta il decreto siglato in ottobre dal Ministero della Difesa di concerto con quello dei Trasporti e Infrastrutture – il traffico militare ha comunque la priorità su quello civile. Proprio per le caratteristiche infrastrutturali dell’ aeroporto di Sigonella, dopo le effemeridi, per ragioni di sicurezza è consentito al traffico civile di effettuare una sola operazione alla volta sulla cosiddetta “Area di movimento”, ovvero l’ insieme di pista, raccordi e piazzali sui quali si muovono gli aeroplani. Alle limitazioni elencate si aggiunge poi la variabile del traffico militare che, per la sua stessa natura di missione, non può essere programmata e prevista nel piano voli. Sac sottolinea come il Piano Sigonella, sollecitato dalla comunità e dalle imprese del territorio, sostenuto dalla deputazione nazionale e regionale e interamente autofinanziato dalla stessa società di gestione di Fontanarossa, non era immune da disagi e ostacoli quotidiani per i quali si è sempre chiesta la collaborazione e la tolleranza da parte degli utenti. Da parte loro, l’ Aeronautica Militare del 41° Stormo e tutti gli operatori aeroportuali – compagnie aeree, handlers, addetti security, imprese di trasporto, Enac e gli altri enti di Stato – sono costantemente impegnati H24 dal 5 novembre e fino a tutto il 5 dicembre a garantire la mobilità ai passeggeri scongiurando la paventata chiusura dello scalo, il più grande della Sicilia e di tutto il Sud Italia, con tutte le conseguenze del caso.

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