27 Luglio 2012

Volo cancellato, 170 persone bloccate a Kos “Senza assistenza: è un’ odissea”

Volo cancellato, 170 persone bloccate a Kos “Senza assistenza: è un’ odissea”

Volo cancellato, 170 persone bloccate a Kos “Senza assistenza: è un’ odissea” Aereo Ryanair di giovedì sera alle 23 per Bari, ma è stato spostato a venerdì. A terra anche il cantautore Mogol GRECIA| dodici ore di attesa in aeroporto: raccolta di firme per la class action Volo cancellato, 170 persone bloccate a Kos “Senza assistenza: è un’ odissea” Aereo Ryanair di giovedì sera alle 23 per Bari, ma è stato spostato a venerdì. A terra anche il cantautore Mogol Circa 170 viaggiatori, fra cui una neonata di tre mesi, sono bloccati da giovedì sera – “senza assistenza ed informazioni” – all’ aeroporto dell’ isola greca di Kos. Il loro volo Ryanair, diretto a Bari sarebbe dovuto partire intorno alle 23 ed è stato, invece cancellato, forse per “motivi di visibilità”. Fra i passeggeri, il cantautore Mogol (“è un’ odissea” ha detto) e la legale di Cittadinanzattiva, Marina Venezia, che ha annunciato una raccolta firme (già un centinaio quelle raccolte) per ottenere dalla compagnia un risarcimento dei danni morali e materiali. “Partirà presto la class action e la denuncia all’ Enac ” assicura il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. L’ isola di Kos NUOVO VOLO – Al momento, i passeggeri hanno effettuato un nuovo check-in e il volo di rientro in Italia, annunciato loro, è previsto per le 11.15. “Dovevamo partire giovedì sera con il volo 7777 della Ryanair, ma non è mai partito – racconta Venezia – Abbiamo fatto il check-in regolarmente e siamo stati in fila per tre ore e mezzo senza avere alcun tipo di comunicazione del perchè del ritardo. Siamo costretti a bivaccare in aeroporto e per strada. Solo in serata abbiamo avuto un panino e una bottiglietta d’ acqua. Ma nessuno ci ha comunicato perchè il volo non c’ è stato. E nessun tipo di assistenza ci è stata fornita dalla stessa Ryanair. Forse ci sono stati problemi di visibilità per nebbia, così ci hanno informalmente detto alcuni operatori dell’ aeroporto. Anche altri voli sono stati cancellati ma le compagnie hanno fornito sistemazioni alberghiere ai passeggeri. A noi no”. RACCOLTE DI FIRME – La legale ha parlato di una notte da incubo: “Abbiamo fatto avanti e indietro con i bagagli”. Venezia ha affermato che sono state raccolte un centinaio di firme fra i passeggeri (nel complesso 170) per una futura richiesta di risarcimento danni alla compagnia aerea perchè “non c’ è stata nè assistenza nè un servizio adeguato”. Il cantautore Mogol UN’ ODISSEA – “Stiamo vivendo un’ odissea, un disagio terribile” dice cantautore Mogol. “Da quello che sono riuscito a sapere, ma per vie del tutto indirette – aggiunge – l’ aereo su cui saremmo dovuti partire è arrivato da Bari ed è andato a Rodi e lì si è fermato perchè rotto”. Non ci sarebbero, quindi, a suo avviso, motivi legati alla nebbia nella mancata partenza. “Per quel che possiamo capire da terra la visibilità era buona”. “Io sono stato in aeroporto fino alle 3,30 e poi a mie spese, ovviamente, ho trovato una sistemazione in hotel. Ora ci hanno detto che partiremo stamattina alle 11.15, con 12 ore di ritardo. Un’ odissea…”. NON C’ ERA UN CANE – Un medico di Bari, Marco Della Pianta, ha tenuto a sottolineare “l’ inadempienza del personale dell’ aeroporto e l’ assenza del personale della Ryanair. Qui – ha precisato – non c’ era un cane quale riferimento della compagnia. Nessuno ci ha assistiti”.

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