25 Settembre 2018

Volley, per le finali di Torino biglietti fino a 6 mila euro

bagarini online e prezzi impazziti. gli organizzatori: non fidatevi
Biglietti sold out per la fase finale dei mondiali di pallavolo maschile che si terrà a Torino e in rete i prezzi dei ticket, sui canali non ufficiali di vendita, sono da capogiro. Dai 500 ai 1200 euro per un posto in tribuna non numerata. Cinque, sei mila euro per assistere alla manifestazione in parterre. In prima fila alle spalle dell’ arbitro e proprio faccia a faccia con campioni azzurri della portata di Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena. E ora che l’ ultima fase della manifestazione entra nel vivo e l’ Italia si trova a concorrere per il titolo con squadre del calibro di Brasile, Usa, Polonia, Serbia e Russia, tra i tifosi dell’ ultimo minuto è scattata la vera e propria caccia al biglietto. Una corsa contro il tempo per riuscire ad accaparrarsi gli ultimi posti ancora disponibili e poter così assistere ai match che si terranno al PalaAlpitour di corso Sebastopoli a partire da domani pomeriggio alle 17. Con le squadre pronte a darsi battaglia sul taraflex, il palazzetto pieno con più di 15 mila fan attesi per ogni giornata e i rivenditori ufficiali che da qualche giorno sono rimasti senza biglietti. L’ unica strada per non mancare all’ appuntamento sembra allora quella dell’ acquisto online attraverso i siti di rivendita non autorizzati. Il cosiddetto «secondary ticketing», da molti definito bagarinaggio online. Così cercando in Rete un biglietto per assistere alle partite azzurre ci si imbatte in pagine che maggiorano i prezzi in modo esponenziale. Se per un normale spettatore un biglietto in curva non numerata durante la finale è stato pagato 28 euro su Ticketone, nel mercato parallelo lo si può acquistare a partire da 500 euro, 20 volte il suo valore originale. Per non parlare del parterre: costo 99 euro. Online il prezzo oscilla dagli 834 euro per un seggiolino in fila 8 (su Viagogo), il più richiesto, ai 3 mila per sedersi in quarta fila o ai 6 mila per un posto in prima fila (su ticketpremiere). Spese di spedizione, Iva e costi di prenotazione non inclusi ovviamente. Una pratica condannata sia dalla Fipav, la Federazione di pallavolo, che dal rivenditore ufficiale Ticketone. «Già nei mesi scorsi – dicono gli organizzatori -, sono stati cancellati diversi ordini di biglietti effettuati da soggetti diversi, ma riconducibili a nomi che avevano già acquistato in precedenza». Un commercio che si affianca a quello autorizzato che alimenta un vero e proprio mercato parallelo ed oneroso a danno sia degli organizzatori che dello spettatore. Una pratica già segnalata in passato anche dal Codacons, con anche due inchieste aperte per truffa in procura a Milano e che ha anche portato a creare una legge ad hoc per disciplinare la materia e controlli di Guardia di Finanza e polizia postale. «Per questa manifestazione avevamo deciso che ogni utente poteva acquistare solo 4 biglietti a giornata di gara – continuano gli organizzatori -. Noi continueremo con il monitoraggio delle vendite». L’ allarme non corre però solo online visto che il bagarinaggio, soprattutto per le manifestazioni sportive, è vietato. «C’ è il rischio che si acquistino ticket poi non validi – continuano gli organizzatori -. Non fidatevi di chi vi vuole vendere un biglietto fuori dal palazzetto. I biglietti sicuri si possono acquistare solo dai siti autorizzati».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox