9 Ottobre 2015

Volkswagen, rombano le perquisizioni

Volkswagen, rombano le perquisizioni 

BERLINO – Tre magistrati e 50 agenti di polizia hanno perquisito ieri la sede principale di Volkswagen, a Wolfsburg, altre fabbriche, e diverse case private di dipendenti. La notizia delle indagini della Procura di Braunschweig arriva all’ indomani della nomina del nuovo presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetch, che ha promesso trasparenza e cambiamenti nel colosso dell’ auto alle prese col più grande scandalo della sua storia. Sul dieselgate è poi il New York Times a rivelare che il ceo Usa, Michael Horn, sarebbe stato a conoscenza dei problemi legati alle emissioni già dalla primavera 2014. Sarebbe stato informato di una «possibile non conformità delle emissioni», ma gli era anche stato detto che gli ingegneri avrebbero lavorato con l’ Environmental Protection Agency a risolvere il problema. È lo stesso ceo ad annunciare, fra l’ altro, che le auto non in regola che avranno bisogno di interventi negli Usa sono 430 mila. Mentre la Sueddeustche Zeitung ha spiegato, citando fonti dell’ azienda, che il software truccato funzionava anche in Europa. Dove sarebbero stati sistematicamente manipolati i motori diesel. In Italia il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, in audizione alla Commissione competente alla Camera, ha affermato che «ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni del ministero dei Trasporti verso Kba, Volkswagen ed Epa, dati formali ed ufficiali non sono pervenuti al ministero che rappresento». Col passare delle settimane dall’ esplosione dello scandalo sulle manipolazioni dei dati antismog, aumentano esponenzialmente anche le rivendicazioni dei consumatori. E Codacons ha annuncia che sono 12 mila le pre-adesioni ad eventuali class action giunte finora da parte di proprietari Diesel Vw coinvolte.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this