3 Gennaio 2020

Volkswagen rimborsa i primi clienti Ma solo in Germania. In Italia niente

si tratta su 440mila risarcimenti. l’ ira dei consumatori tricolori
Dall’ Italia nuovi attacchi a Volkswagen sul Dieselgate. In attesa di sviluppi dopo la class action presentata da Altroconsumo al Tribunale di Venezia, alla quale hanno aderito circa 70mila proprietari di vetture del gruppo con il software taroccato, a scendere in campo è l’ Unione nazionale consumatori. Il presidente Massimiliano Dona, in proposito, afferma che sul tema dei risarcimenti (nella class action di Altroconsumo si chiede il rimborso del 15% del prezzo di acquisto, per una cifra intorno a 300 milioni) «l’ Italia, a differenza dei clienti tedeschi, continua a essere trattata come la Cenerentola d’ Europa». In Germania, infatti, oltre 440mila automobilisti sarebbero prossimi a essere risarciti. Il gruppo di Wolfsburg e l’ Associazione federale dei consumatori (Vzbv) sono pronte ad avviare un confronto con l’ obiettivo di trovare una soluzione «pragmatica nell’ interesse dei clienti». Anche se i colloqui saranno «riservati» e si trovano ancora «in una fase molto precoce», si tratta di una svolta nel caso dei dati truccati sulle emissioni dei motori diesel che potrebbe aprire la strada ai primi risarcimenti. Il tribunale di Braunschweig, nella Bassa Sassonia, aveva avviato a settembre il procedimento giudiziario. Nel corso del processo, arrivato ora alla Corte d’ Appello, il giudice aveva suggerito che le due parti prendessero in considerazione un accordo. Finora, Volkswagen Group non ha mai praticato questa strada in Europa, dichiarandosi colpevole – e patteggiando con le autorità un pagamento di 4,3 miliardi di dollari – soltanto negli Stati Uniti. In totale, lo scandalo è costato finora oltre 30 miliardi al colosso di Wolsfsburg. E ora, alla luce delle discussioni al via a Berlino sullo scandalo delle emissioni truccate, il presidente Dona denuncia il fatto che «i consumatori tedeschi e americani godono di un trattamento privilegiato rispetto agli italiani». Fino a oggi, «c’ è sempre stata una totale chiusura rispetto alle nostre proposte – sottolinea l’ Unione nazionale consumatori -; il ministero dello Sviluppo economico deve tornare alla carica e convocare Volkswagen per un ulteriore tentativo di transazione». Sulla class action di Altroconsumo, intanto, qualche novità potrebbe arrivare tra febbraio e marzo. Al lavoro è il team legale guidato dal presidente Paolo Martinello. Nei giorni scorsi anche il Codacons si era mosso, attaccando il governo, accusato di non muovere un dito affinché la vicenda trovi una soluzione. PBon.

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