Volkswagen, Codacons presenta la class action
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fonte:
- Il Tempo
il ministro delle finanze schaeuble: dopo lo scandalo l’ azienda non sarà più la stessa
• «Alla fine Volkswagen non sarà più quella che era prima». Il falco del rigore, il ministro tedesco delle Finanze Schaeuble interviene a gamba tesa sulla casa di Worfburg e punta l’ indice «sulla smania di fama e di riconoscimenti» scatenati dalla «competitività crescente sui mercati internazionali». Dopo lo scoppio dello scandalo, Schaeuble si aspetta un grande cambiamento nella struttura aziendale del più grande produttore di auto in Europa. Nonostantel’ elevato costo economico per le casse della VW, il ministro si è detto convinto che non ci sia un pericolo per l’ economia tedesca: «Usciremo da questa crisi anche rafforzati». Ma secondo Maxime Alimi, economista per l’ Eurozona di Axa Investment Managers, l’ impatto dello scandalo delle emissioni truccate non va «trascurato» ele conseguenze sull’ economia tedesca potrebbero farsi sentire. Leconomista ricorda come l’ industria dell’ auto abbia un’ elevata centralità nel sistema industriale della Germania. «Qualsiasi choc in quel settore viene amplificato del 60%». Un’ indagine condotta dal settimanale Panorama rivela i limiti dei sistemi di omologazione. Emerge che le auto più vendute in Italia e in Europa consumano mediamente il 25-30 per cento in più di quanto dichiarano le case costruttrici. Il settimanale ha messo a confronto il dato di consumo comunicato dal produttore con quello emerso dai test con dotti su strada dal sito inglese whatcar: si passa da vetture che consumano appena l’ 1,2 per cento in più rispetto a quanto dichiarato, a modelli che sfondano del 73 per cento il dato ufficiale. Tra le sorprese, il cattivo risultato delle ibride su strada: nei test di omologazione, dove si usa molto il motore elettrico, sono favorite rispetto alle auto diesel o a benzina. Il ministro dei Trasporti Delrio sostiene che anche il governo italiano «è parte lesa». Le industrie sono tutte inter connesse, «esiste molta componentistica e tecnologia italiana anche sulle macchine tedesche quindi non dobbiamo gioire delle disgrazie altrui. Questo non significa però che non dobbiamo chiedere pulizia dei dati, trasparenza e di rimediare al danno fatto ai cittadini, ai consumatori e anche alle autorità vigilanti perché sia noi che il ministro dei trasporti tedesco siamo parte lesa in questa vicenda». Intanto oltre al richiamo di 11 milioni di auto, la Volkswagen prevede di modificare circa 1,2 milioni di veicoli diesel in Gran Bretagna. La società si metterà in contatto i proprietari «con i dettagli di un processo per correggere i loro veicoli nel prossimo futuro», aggiungendo che le vetture interessate sono «tecnicamente sicure e in conformità alla normativa tecnica». I veicoli interessati, ha spiegato Vw, sono circa 588.000 vetture e veicoli commerciali del marchio Volkswagen, 394.000 automobili Audi, 77.000 automobili Seat e 132.000 Skoda.
laura della pasqua
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