22 Settembre 2015

Volkswagen, 11 milioni di auto truccate. La Francia: ora inchiesta europea

Volkswagen, 11 milioni di auto truccate. La Francia: ora inchiesta europea
Il
gruppo accantona 6,5 miliardi per i costi del caso. Nuovo affondo in
Borsa, il titolo perde il 20%. Il ministro Galletti chiede informazioni

Volkswagen annega sotto i numeri e le polemiche. Il giorno dopo aver ammesso di aver violato le normative sull’ ambiente negli Usa con l’ emissioni taroccate dei motori diesel, la casa automobilistica tedesca affronta le cifre dello scandalo: 11 milioni le auto coinvolte nel mondo, 6,5 i miliardi di euro che l’ azienda accantonerà nel terzo trimestre per coprire i probabili costi innescati dalla vicenda. Volkswagen sarà costretta a rivedere le stime di utili per il 2015. Intanto gli investitori tornano a punire il titolo che va a meno 20% dopo il tracollo di lunedì, che ha eroso quasi 15 miliardi di euro di capitalizzazione. E dopo gli Stati Uniti che con la loro inchiesta sui test falsificati hanno aperto il vaso di Pandora, ora anche gli altri Paesi vogliono vederci chiaro. A inziare dalla Francia. Bernard Sapin, ministro francese delle Finanze ha detto che “serve un’ inchiesta europea” sulla casa di Wolfsburg. Per “rassicurare i cittadini” ha aggiunto parlando alla Radio Europe1, sarà “necessario” condurre controlli anche sugli altri costruttori europei. Anche in Germania potrebbero esserci degli sviluppi con un’ inchiesta, scrive Bloomberg. Da Bruxelles prendono tempo ma alzano la guardia: “E’ prematuro dire se sia necessaria qualsiasi misura di sorveglianza specifica anche in Europa e se i veicoli Volkswagen venduti in Europa abbiano lo stesso difetto. Stiamo comunque prendendo in esame la questione molto sul serio. Siamo in contatto con l’ azienda e l’ Agenzia Usa per l’ Ambiente (Epa)”, dice Lucia Caudet, portavoce della Commissione europea per il Mercato Interno. In Italia Rete Consumatori ha già annunciato una class action ed il Codacons si è detto pronta ad azioni collettive e richieste di danni miliardarie, se si riscontreranno anomalie anche sul mercato italiano. Con una lettera indirizzata all’ amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia Massimo Nordio, il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti ha chiesto informazioni sulle vetture vendute nel nostro Paese. “Ho appreso con preoccupazione le risultanze delle indagini – scrive Galletti – e le chiedo di volermi fornire elementi oggettivi che nelle autovetture commercializzate in Italia non siano stati installati accorgimenti tecnici analoghi volti ad alterare i dati emissivi da test rispetto alla realtà”. Anche il governo coreano si sta muovendo: ha convocato i vertici locali della Volkswagen: “Abbiamo invitato i rappresentanti e gli ingegneri della Volkswagen per un incontro al ministero nel pomeriggio”, ha detto il vice ministro Park Pan-Kyu. “Cominceremo a svolgere dei controlli al più tardi ad ottobre ed annunceremo i risultati alla fine di novembre”. I modelli sotto la lente sono gli stessi degli Usa: Volkswagen Jetta, Golf, e Audi AG A3 sedan. Che succede in Germania. Il caso che sta scuotendo l’ economia del Paese – secondo Spiegel on line Vw potrebbe essere chiamata a pagare fino a 18 miliardi di dollari di sanzioni – sarà discusso nel Bundestag giovedì. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier chiede un chiarimento veloce, “Spero che si faccia velocemente chiarezza sulla quantità dei dati che sono stati influenzati tecnicamente”, ha detto. Per Steinmeier è importante che si sappia velocemente “chi è responsabile”, questo è “nell’ interesse della stessa Volkswagen”. Mercoledì il colosso tedesco riunirà in emergenza il consiglio di sorveglianza per decidere la linea da tenere.Ieri sera le scuse dell’ ad della casa automobilitica Martin Winterkorn, che ancora una volta – dopo esser sopravvissuto alla guerra di potere con il patron Ferdinand Piech – rischia di perdere il posto: “Sono personalmente desolato del fatto di aver deluso la fiducia dei nostri clienti e dell’ opinione pubblica – ha detto -. Per il consiglio di amministrazione e per me personalmente questi eventi hanno la più alta priorità. Vw non consente violazioni di regole e leggi di alcun tipo. Lavoriamo con le istituzioni competenti per poter chiarire nel modo più trasparenze veloce ed esaustivo possibile i fatti”.

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