3 Giugno 2009

VOLI STATO: VERSO ABUSO UFFICIO E ATTI A TRIBUNALE MINISTRI

          
            (ANSA) – ROMA, 3 GIU – Ipotesi di abuso d’ufficio, più
probabile rispetto al reato di peculato, e atti al Tribunale dei
Ministri: sarebbe questo, secondo quanto si è appreso,
l’orientamento della procura di Roma, che indaga sulla vicenda
dei voli di Stato, ovvero l’utilizzo di velivoli
dell’ Aeronautica militare su cui avrebbero viaggiato ospiti del
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – tra cui il cantante
Mariano Apicella – invitati a una festa, il 24 maggio 2008,
organizzata a Villa Certosa in Sardegna.
   La trasmissione del fascicolo al Tribunale dei Ministri,
competente nella valutazione degli atti e a cui sarà demandata
la fase istruttoria dell’indagine, comporta obbligatoriamente
l’iscrizione sul registro degli indagati.
   Entro 15 giorni dall’iscrizione deve avvenire la
trasmissione. Nessun fascicolo trasmesso al collegio per la
valutazione di eventuali reati commessi da componenti del
governo, che ha sede a Roma in via Triboniano, può infatti
essere rubricato "atti relativi" ossia contro ignoti.
   L’inchiesta sui voli di Stato è nata da un esposto del
Codacons contenente l’appello fatto al Consiglio di Stato contro
il provvedimento con il quale il Tar ha negato la sospensione
della direttiva del governo Berlusconi sull’ampliamento
dell’utilizzo dei voli di Stato anche a persone che accompagnino
cariche istituzionali.(ANSA).

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