26 Febbraio 2020

Voli radenti sulla città Pronto l’ esposto al Codacons

Pronto l’ esposto al Codacons da parte del Comitato contro lo sviluppo dell’ aeroporto Canova in merito al volo da Mosca dell’ altro giorno passato sui tetti della città. E intanto per oggi è prevista l’ udienza al Tar contro il superamento dei 16.300 voli all’ anno che più volte il Canova ha registrato prima delle nuove direttice della commissione Via. A presentare l’ esposto al Tar è stato il Comune di Quinto nel 2012. Ma a creare rabbia l’ altro giorno è stato il doppio cambio di rotta sui cieli di Treviso e Quinto con due voli radenti sui tetti delle case e una manovra anomala con due distinti tentativi di atterraggio. A innescare la polemica, un volo proveniente da Mosca, sabato scorso, previsto in atterraggio su Treviso poco prima dell’ una e protagonista di un inspiegabile avvicinamento che è finito nel mirino del comitato che adesso minaccia denuncia. Il volo Il Boeing era il Pobeda 857, partito dalla capitale sovietica per atterrare sulla pista di Treviso sabato verso l’ ora di pranzo. La manovra anomala è stata immortalata dai tracciati radar, ma anche da molti residenti di Quinto e Treviso. Cosa è successo? Una delle ipotesi, ma tutta da confermare, è che la pista del Canova fosse occupata da un altro aereo. si vedrà. Per quanto riguarda invece la battaglia sul tetto dei voli. Potrebbe arrivare un ridimensionamento dei voli, se venisse accolto oggi il ricorso presentato al Tar del Veneto da parte del Comune di Quinto. Un ricorso, quello che chiede appunto il rispetto dei 16. 300 voli, presentato nel 2012 e ancora in attesa di un pronunciamento, per quanto comunque in parte superato dai primi pareri del ministero dell’ Ambiente, che hanno alzato il limite annuo a quota 22. 500 (con i famosi 1.500 voli previsti oggi sopra Treviso). Lo stesso limite, peraltro, accolto da Save-Aertre, che già a inizio 2019 sanciva in 3,3 milioni di passeggeri il «volume massimo di passeggeri che lo scalo può gestire».«ll masterplan del Canova prevedeva oltre alla modifica della viabilità stradale e pedonale circostante anche delle opere di miglioramento ambientale per la mitigazione del rumore prodotto» hanno detto i sindacati, ma c’ è da ricordare che il governo Conte, su spinta grillina, di recente ha bocciato il masterplan del Canova. E quindi è tutto per aria. —

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