21 Ottobre 2009

Voli di Stato, prosciolto Berlusconi

Per il Tribunale dei ministri «insussistente l’ipotesi di abuso d’ufficio» e peculato L’A319 dell’Aeronautica utilizzato per i voli di Stato

 
ROMAIl Tribunale dei ministri di Roma ha archiviato il procedimento a carico di Silvio Berlusconi per la vicenda dei voli di Stato, avviato dopo un esposto del Codacons. I giudici ministeriali, citate le due direttive hanno ritenuto insussistente l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio «per la mancanza del presupposto della violazione di norme di legge o di regolamento», poiché l’intera materia è regolata solo da direttive della Presidenza del Consiglio dei ministri. Tutto ciò anche se, con riferimento ai voli del 24-25-31 maggio e 1° giugno 2008, si poteva configurare una violazione della direttiva emanata il 21 settembre del 2007 per il trasporto a bordo degli aeromobili di soggetti estranei alle delegazioni. È insussistente a carico di Berlusconi anche l’ipotesi di peculato «non essendo emersi casi di trasporto di soggetti estranei alle delegazioni in assenza del premier» e perché manca «una condotta lesiva della funzionalità della Pubblica amministrazione e di un danno patrimoniale apprezzabile».
 

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