5 Giugno 2009

Voli di Stato, il Cavaliere tranquillo non ha dubbi sull’archiviazione

Il fascicolo della Procura di Roma sarà trasmesso al Tribunale dei ministri

 ROMA La Procura di Roma vuole estendere gli accertamenti sui voli di Stato acquisendo la lista dei passeggeri ospiti di Berlusconi, ma a decidere sarà il Tribunale dei ministri. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio nei confronti del premier (iscritto sul registro degli indagati come atto dovuto) dovrà essere trasmesso al collegio per i reati ministeriali che avrà due settimane di tempo per valutare gli atti. Allegate, anche molte delle foto scattate da Antonello Zappadu in Sardegna, allo sbarco degli ospiti del cavaliere dall’aereo di Stato. Si sa che i magistrati romani stanno valutando se estendere ad altri l’ipotesi di reato e che il precedente relativo a Rutelli e Mastella, finito con l’archiviazione, fa pendere la bilancia verso un nulla di fatto.  Il Codacons, intanto, non demorde. Dopo la prima denuncia che ha originato il fascicolo, ha presentato un secondo esposto in cui si sollecita l’acquisizione dell’elenco dei passeggeri; dei piani di volo; delle assicurazioni relative agli ospiti. In più si è fatto promotore di un’altra denuncia, a Bologna, nei confronti dell’Udc Michele Vietti che, nel 2005, avrebbe dato un passaggio alla fidanzata su un volo di Stato. Anche questa denuncia sarà trasmessa a Roma per competenza. La vicenda giudiziaria non rappresenta per Silvio Berlusconi fonte di preoccupazione: il premier ha la certezza dell’archiviazione e anche quella che rappresenterà «un altro boomerang» nei confronti della sinistra. «Sono obbligato ha spiegato Berlusconi a usare l’aereo di Stato pur avendo una mia flotta. A bordo sale il presidente, il suo staff, gli uomini della sicurezza e il presidente ha l’assoluta libertà di invitare chi ritiene opportuno: non esiste alcun abuso, solo la meschinità di chi fa certe affermazioni». Berlusconi ha anche spiegato di pagare di tasca propria cuochi e personale di Villa Certosa, di ospitare a proprie spese i leader stranieri e di comperare i regali alle signore «senza un euro di spesa per lo Stato». Sul tema dei voli, però, l’opposizione attacca a testa bassa con Franceschini che ne fa una questione etica mentre D’Alema insiste sui risparmi portati a casa dal governo Prodi. Dal fronte opposto i ministri sono compatti nella difesa di Berlusconi.
 

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