9 Giugno 2009

Voli di Stato: Ghedini rivela i nomi di quattro ospiti

 Nella «Caporetto di Olbia», quel 24 maggio che portò il cantante Mariano Apicella in Sardegna su un volo della presidenza del consiglio, spuntano nuovi nomi. Ad «approfittare» del passaggio aereo pagato dai contribuenti furono anche altre persone. Per esempio «la cantante Maria Adelina, l’attore Antonio Murro, il pianista Danilo Mariani e l’onorevole Valentini». È l’onorevole Niccolò Ghedini a fornire la prima lista, anche in veste di legale del premier. L’inchiesta della procura su quei voli, infatti, va avanti. Sotto la lente dei magistrati 5 voli sospetti e dieci ospiti da identificare. La procura si concentra sul periodo tra maggio e giugno del 2008, periodo in cui Silvio Berlusconi era già a Palazzo Chigi, ma era ancora in vigore il regolamento restrittivo su quei voli imposto dal governo Prodi. L’ex primo ministro aveva imposto il pagamento di quote extra per gli estranei ospitati su quei voli. artisti L’onorevole/avvocato Ghedini spiega a Repubblica.it che quel 24 maggio il giorno in cui furono scattare le foto che hanno fatto aprire l’inchiesta, «a bordo di quell’aereo c’erano diversi artisti che dovevano partecipare allo spettacolo organizzato quella sera per il soggiorno dell’ex ministro ceco Topolanek». Non appena si diffondono i nomi, sui blog parte una sorta di caccia all’artista, del tipo: «Maria Adelina? E chi è?». Insomma, gli ospiti non si iscrivono nelle schiere delle celebrità. Tra quei nomi, poi, anche quello di Valentino Valentini, deputato del Pdl e in passato nella segreteria di Palazzo Chigi. Forse è l’unico che a buon diritto utilizza l’aereo di Stato. Ghedini precisa che i passeggeri «non sono costati un soldo in più al contribuente». Ma è davvero così?  costi Ci pensa il Codacons a far sorgere qualche dubbio. L’associazione dei consumatori, infatti, chiede l’intervento della Corte dei Conti sull’intera vicenda. «La normativa Prodi – spiega Carlo rienzi, presidente dell’associazione – chiedeva un contributo di 300 euro per i voli nazionali, 600 per voli in Europa e 900 per tutti gli altri, voli obbligando anche a versare tali somme sul c/c postale della presidenza. I relativi importi dovevano essere riassegnati all’ Aeronautica militare. Ma c’è di più: la stessa direttiva prevedeva che giornalisti e collaboratori ammessi ai voli di Stato avrebbero dovuto provvedere con propri mezzi al trasporto da e per gli aeroporti di partenza e destinazione».  Tutte disposizioni cancellate dall’articolo 5 della direttiva Berlusconi, di cui il Codacons chiede la sospensione. In queste ore il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Achille Toro ed i sostituti Ilaria Calò, Giuseppe Saieva e Simona Maisto, stanno esaminando le migliaia di foto sequestrate al fotoreporter Antonello Zappadu per identificare gli ospiti del premier a Villa Certosa che hanno usufruito dei voli. Entro questa settimana il fascicolo sarà trasmesso al collegio competente per i reati ministeriali con le richieste della procura. Contemporanemente sarà trasmesso alla procura di Tempio Pausania il fascicolo per violazione della privacy e truffa, che vede indagato Zappadu per le foto scattate all’interno di Villa Certosa. Primi nomi degli ospiti dei voli di Stato sotto la lente della magistratura.
 

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