Voli di Stato, Berlusconi indagato a Roma. Il premier: “Mai pensato di mollare”
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- Dire
ROMA – Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. La decisione nell’ambito dell’inchiesta sull’uso di aerei dell’Aeronautica militare per trasportare in Sardegna ospiti del presidente del Consiglio, seguita alla denuncia dell’associazione di consumatori Codacons. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. Si tratterebbe comunque di un atto dovuto e non viene esclusa una rapida archiviazione. "NON SONO PENTITO, TORNEREI ALLA FESTA DI NOEMI" – E’ pentito di essere andato alla festa di Noemi Letizia? "Assolutamente no- risponde il premier, Silvio Berlusconi, a Porta a Porta- ci tornerei a quella festa. Perchè faccio delle promesse e tutte le promesse le mantengo. Avevo promesso" a Noemi "un regalone e per questo sono andato lì". Peraltro, aggiunge Berlusconi, "andando avanti, tutti hanno capito che non poteva esserci nulla di piccante in quella visita. Per questo si rivelerà un grosso boomerang per i signori della sinistra". Tutta la vicenda di Noemi Letizia, insiste il presidente del Consiglio, è "una campagna di delegittimazione" della sinistra che "ha messo una calunnia sopra un’altra calunnia", ma "gli italiani hanno finalmente capito con chi hanno a che fare". "MAI PENSATO DI MOLLARE" – Elezioni anticipate per affrontare di petto le polemiche degli ultimi mesi? "Sono tutte storie: fantapolitica che impazza su tanti pazzi giornali, che ogni giorno dipingono un’Italia non reale, che non corrisponde alla realtà", assicura Berlusconi. Il premier spiega di non aver "mai pensato di mollare. La gente mi chiede di non mollare e io dico che non ci ho mai pensato, che non mi passa neanche per l’anticamera del cervello. Escludo di venir meno a un impegno che ho assunto nei confronti degli italiani: devo portare avanti il governo del Paese". Restano inevase le dieci domande poste dal quotidiano Repubblica sulla vicenda, sulle contraddizioni legate alle versioni diverse date dai protagonisti della vicenda: "Io ho risposto all’unica domanda che si poteva fare a un presidente del Consiglio- prosegue il Cavaliere- e ho negato che ci fosse nulla che mi potesse impedire di andare alla festa" per i 18 anni della ragazza, a Casoria. "Tutto il resto- aggiunge- sono fatti che riguardano il privato della famiglia" Letizia la quale "poi ha risposto per conto suo" alle domande fatte dai giornali. Ma Berlusconi aggiunge: "Quelle di Repubblica sono richieste assurde. Io non la leggo da molti anni e sopravvivo molto bene".
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