Voli di Stato, Berlusconi all’attacco: “Una meschinità dell’opposizione”
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- Panorama
– Man mano che ci si avvicina all’ election day del prossimo week end, i toni della campagna elettorale si alzano. E si intensificano gli attacchi al premier Berlusconi. Ultima puntata? L’inchiesta della Procura di Roma sui voli di Stato. Si tratta di un atto dovuto al quale, rilevano, potrebbe seguire una rapida archiviazione. L’inchiesta è stata avviata dopo l’esposto del Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell’Aeronautica militare. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei Ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno peraltro rilevare che, come già detto, da un primo esame dell’esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell’indagine: lo stesso percorso di quella che ha riguardato in passato gli ex ministri Francesco Rutelli e Clemente Mastella. Intanto il presidente del Consiglio risponde colpo su colpo. "L’indagine è risibile e pubblicata perché c’è stata una denuncia. L’archiviazione sarà certa. È un caso che dimostra la meschinità delle persone che ci contrastano". E poi: non un euro costa alle casse dello Stato l’accoglienza dei leader stranieri a Villa Certosa, residenza di Berlusconi in Sardegna: le spese sono tutte a carico del premier. La precisazione è dello stesso Berlusconi a [6] Mattino Cinque. Il premier è un fiume in piena: "Vorrei far vedere i conti per ricevere il presidente egiziano Mubarak" o il primo ministro ceco "Topolanek" o il leader russo Vladimir Putin, ha detto Berlusconi, "sono tutti costi che pago io. Porto io i cuochi da Roma. C’è una brigata di camerieri che sposto da Roma" quando ci sono molti ospiti. "Voglio aprire una parentesi: se Senato, Camera e la presidenza della Repubblica hanno un esercito di cuochi e camerieri, palazzo Chigi ha una cuoca e due camerieri in totale". Ora "dispiace di doverlo dire", ma "adesso li faccio vergognare", ha aggiunto rivolto ai "meschini" leader dell’opposizione che lo hanno attaccato per avere imbarcato sui voli di Stato ospiti non istituzionali. E precisa: "I signori della sinistra fanno critiche ridicole che dimostrano la loro pochezza e invidia personale. Questi voli costano zero. Se dovessimo, invece, parlare delle cose che costano, allora vorrei far vedere i conti per ricevere Mubarak, che sta in Sardegna una settimana con la moglie e i figli.". Infine, ha continuato a elencare, "ci sono i regali che si danno" e certo "non può un leader che è anche di suo un tycoon regalare un foulard alla moglie" di un capo di Stato o di governo e dunque offre loro "cose che girano intorno ai 10mila euro". Tutte cose, ha insistito, "fatte a spese di Silvio Berlusconi", con "quello che si spende per il vitto anche agli uomini della scorta e della delegazione, per cui c’è una casa a disposizione". I leader, ha aggiunto, "si muovono con 20-25 persone, ricevute alla Certosa senza un euro di costi per lo Stato". Il presidente del Consiglio associa gli articoli critici nei suoi confronti apparsi recentemente sui media del gruppo di Rupert Murdoch con la decisione del governo italiano di [7] aumentare l’Iva sulla pay tv di Sky Italia di proprietà del magnate australiano. "Non vorrei essere cattivo ma con l’episodio dell’Iva su Sky si è verificata una frattura dei rapporti con Sky e Murdoch cui ha fatto seguito una serie di articoli molto critici nei miei confronti", ha detto Berlusconi. Il premier ha parlato anche delle prossime elezioni per il Parlamento europeo, sottolineando che "votando per il Pdl abbiamo la possibilità di avere un’Italia che conti in Europa. Se invece votiamo per i piccoli partiti che devono raggiungere il 4% e per il Pd si andrà a contare zero". Il Cavaliere ribadisce quelle che sono le sue previsioni raccolte direttamente "da alcuni protagonisti e personaggi importanti della sinistra”: ”Insisto, perché ho avuto sicuramente informazioni vere da membri del Pd: una parte andrà con Casini, Rutelli farà un suo partito. Loro smentiscono ma questa è la realtà. Una parte, invece andrà con Bertinotti e Rifondazione comunista”. Il Cavaliere spiega: "Ho avuto il coraggio di presentare la mia faccia, evidentemente l’opposizione non ha un leader con una faccia da spendere né che abbia coraggio". ”A parte questo" continua il premier "con il Pd si è tornato ai vecchi vizi della prima Repubblica, perché ancora non dice ai suoi elettori che cosa farà in Europa e in quale gruppo si collocherà. Alla fine faranno un gruppo a sé stante, che non conterà assolutamente nulla”. Quindi alcuni suggerimenti per chi andrà a votare: "Non basta per votarmi mettere la croce sul simbolo Berlusconi presidente ma bisogna che venga aggiunto anche il nome Berlusconi in bella calligrafia".
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