12 Settembre 2019

Voli di Stato, archiviata la posizione del leghista: «Ma erano illegittimi»

IL CASO ROMA Nessuno spreco per le casse pubbliche, ma un uso «illegittimo» dei voli di Stato. Una violazione sulla quale, ora, si dovrà pronunciare la magistratura ordinaria. Perché la Corte dei conti del Lazio, archiviando il fascicolo a carico dell’ ex ministro dell’ Interno Matteo Salvini, per i 35 voli effettuati da lui e dal suo staff a bordo di velivoli di Polizia e Vigili del Fuoco, ha deciso di trasmettere gli atti ai colleghi di piazzale Clodio. E a carico del leader leghista – già indagato in passato dalla procura di Agrigento per sequestro di persona – potrebbe profilarsi una nuova ipotesi di reato: abuso d’ ufficio o peculato d’ uso. I VIAGGI Il procuratore capo Andrea Lupi, nel provvedimento trasmesso ai colleghi del penale, sottolinea che è stato «appurato che a partire dal primo giugno 2018 risultano effettuati, per trasferimenti in ambito nazionale del Ministro dell’ Interno e di altro personale al seguito (scorta, capo segreteria, capo ufficio stampa) 20 voli con aereo P.180 e 14 voli con elicotteri in dotazione al Dipartimento di Polizia di Stato, nonché un volo con aereo P.180 in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco». LA NORMATIVA La normativa vigente prevede però che i voli di Stato debbano «essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale, salvo eccezioni che devono essere specificatamente autorizzate». Inoltre – sottolinea il procuratore nel decreto – «i velivoli sono stati acquistati per finalità prettamente operative e non per il trasporto di autorità, neanche per agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale». Per questo motivo il magistrato ritiene «illegittima» la scelta di «consentirne l’ uso per la finalità di trasporto aereo del Ministro e del personale al seguito». Nell’ elenco non ci sarebbero solo impegni istituzionali: uno dei viaggi avrebbe addirittura avuto come destinazione gli studi di Domenica Live, dove Salvini era ospite. L’ INCHIESTA L’ inchiesta contabile, avviata nel maggio scorso, deve essere archiviata perché dagli accertamenti è emerso «che i costi sostenuti non appaiono essere palesemente superiori a quelli che l’ Amministrazione dell’ Interno avrebbe sostenuto per il legittimo utilizzo di voli di linea da parte del Ministro e di tutto il personale trasportato al suo seguito». Quindi non è possibile «dimostrare la sussistenza, nella fattispecie, di un danno erariale, né, a fortiori, di procedere a una sua quantificazione». Ora, però, sul caso si dovranno pronunciare i colleghi di piazzale Clodio, verificando la sussistenza di eventuali reati. Se nella condotta di Salvini venisse riconosciuta la presenza di profili penali, il leader del Carroccio potrebbe venire indagato per abuso d’ ufficio o per peculato d’ uso. LA REAZIONE Intanto la stessa Polizia e l’ ex ministro hanno precisato che nessuna regola è stata violata: «Tutto regolare». Mentre il Dipartimento della Pubblica Sicurezza fa sapere che «si attiverà nelle sedi competenti per riaffermare la assoluta legittimità dell’ uso dei velivoli della Polizia da parte del ministro. Ciò per ribadire la correttezza dei comportamenti tenuti e al fine di evitare equivoche interpretazioni per il futuro». E Salvini, a chi gli ha chiesto un commento, ha detto: «Ha risposto la polizia di Stato. È tutto regolare». Ma non è finita. Perché nelle prossime settimane è attesa un’ altra decisione della Corte dei conti: il Codacons ha presentato un esposto relativo alle spese per vino e servizio di catering a bordo degli aerei blu, citando un contratto da 120mila euro per il cibo e da quasi 1.500 per le bevande. Michela Allegri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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