13 Dicembre 2019

Voli dalla Sicilia, prezzi scontati Ma per adesso solo per alcuni

ok trasversale in parlamento alla norma che prevede agevolazioni per giovani e disabili
Pochivoli da e per le grandi città italiane, tariffe a prezzi stellari e una domanda che resta appesa sul destino di migliaia di siciliani che per motivi di studio, lavoro o salute si ritrovano spesso a fare la spola tra Palermo o Catania e il resto d’ Italia: l’ Isola avrà mai la continuità territoriale? Una prima risposta è arrivata in queste ore dalla maggioranza di governo, ma in ordine sparso, con due diversi emendamenti alla legge di Bilancio presentati in Commissione Trasporti al Senato da M5S e Italia Viva, entrambi approvati. Il primo, firmato dalla senatrice grillina Barbara Floridia, prevede a partire dal 2020 prezzi agevolati per tre categorie di viaggiatori in partenza o in arrivo nei due principali aeroscali siciliani: studenti fuorisede, persone con grave disabilità ai sensi della legge 104, lavoratori e «migranti per ragioni sanitarie» con reddito inferiore ai 20mila euro l’ anno. Lo stanziamento è di 25milioni di euro per il prossimo anno, ma a quanto ammonterà esattamente lo sconto «sociale»? Per capirlo ci vorrà ancora tempo, perché toccherà al ministero delle Infrastrutture, una volta varata la Manovra, definire i dettagli tecnici del provvedimento attraverso un decreto attuativo, ma un’ idea il viceministro Giancarlo Cancelleri punta almeno al 30% su ogni biglietto, «se non al 40%, dipende dalla quantità di persone che richiederà lo sconto. Per adesso abbiamo calcolato la percentuale e il tetto di spesa sulla base dei potenziali beneficiari, ricavato dai da ti del Miur e dell’ Inps». Quanto all’ attuazione, il viceministro prevede tempi rapidi, «anche perché stiamo già lavorando a una bozza di decreto», che dovrà anche stabilire le modalità per richiedere l’ agevolazione. L’ idea, spiega Cancelleri, «è di creare una apposita sezione nel sito web dell’ Enac, dove l’ utente potrà registrarsi e dimostrare di avere titoli o documenti per usufruire dell’ agevolazione. Il sito emetterà poi un codice sconto, da utilizzare per ogni prenotazione su tutti i voli nazionali da e per Catania e Palermo». «Forza Italia» dice il senatore di Forza Italia, Renato Schifani. «si è fatta da subito carico del problema del rincaro dei biglietti aerei con un mio emendamento alla manovra in cui si prevedeva lo stanziamento di 100 milioni per consentire a tutti i siciliani di non essere sottoposti a tariffe Alitalia inaccettabili per i loro spostamenti. Tuttavia, preso atto dell’ indisponibilità di governo e maggioranza a votare la nostra proposta, abbiamo scelto di agire, con il senso di responsabilità che ci contraddistingue, nell’ interesse dei cittadini» appoggiando questa proposta. L’ emendamento, però, non fa esultare né il Comitato dei pendolari siciliani, né il Codacons, che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alle Procure di Catania e Palermo, «alla luce dell’ ulteriore lievitare dei prezzi dei biglietti da parte delle due compagnie rimaste dopo la soppressione dei voli Vueling per la Sicilia, ovvero Alitalia e Ryanair». Per il coordinatore del Comitato dei pendolari, Giosuè Malaponti, «l’ idea di uno sconto per alcune categorie di persone è assurdo e discriminante per il popolo siciliano, che con certificazione Isee alla mano dovrebbe acquistare un biglietto aereo. Piuttosto, bisogna battere sulla continuità territoriale, che garantisca tariffe più basse per tutti». Scettico anche Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, «perché chi ha un reddito basso non può comunque permettersi un viaggio, neanche con il 30% di sconto, e perché non è detto che le compagnie aeree, una volta varata la legge, non aumentino ancor di più i prezzi». Più morbida, invece, la posizione di Antonio Lo Coco, presidente dell’ Unione industriali di Confcommercio Palermo, che i primi di novembre ha lanciato una petizione online contro il caro voli, raccogliendo finora oltre 32mila firme: «è un buon passo in avanti, ma bisogna pensare a tutti i siciliani, anche agli imprenditori, che per firmare un contratto sono spesso costretti a partire all’ improvviso per il Nord Italia, spendendo così cifre esorbitanti per biglietti che diventano abbordabili solo se staccati con mesi di anticipo». Sugli effetti dell’ emendamento Cancellieri non ha invece dubbi: «servirà a tantissime persone, ed è un primo, importante passo per una radicale riduzione dei prezzi. Quanto alla continuità territoriale sugli scali di Palermo e Catania, ci stiamo già lavo.

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