26 Settembre 2020

Voli cancellati, l’ Antitrust richiama altre 4 compagnie

correttamente e promettono collaborazione. Al centro dei quattro nuovi procedimenti istruttori (e altrettanti sub -procedimenti cautela ri) è la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19, pur essendo programmati per un periodo in cui non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi. In particolare, secondo l’ Authority, adducendo come motivo della cancellazione l’ emergenza per la pandemia, BluePanorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’ erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato, in possibile violazione dei diritti dei passeggeri. Inoltre, le compagnie aeree non hanno informato i consumatori sui diritti loro spettanti in caso di cancellazione. Alle quattro compagnie viene anche contestato di aver predisposto un «servizio di assistenza oneroso e carente» sia sui tempi di attesa sia sulle modalità di contatto per i passeggeri, costretti ad utilizzare esclusivamente un numero telefonico a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile. Le compagnie però si difendono. «Sin dall’ inizio della crisi dovuta al Covid-19, Ryanair ha sempre rispettato e continuerà a rispettare le restrizioni di viaggio imposte dal Go verno», assicura la low cost irlandese, che precisa di aver offerto ai clienti i cui voli sono stati cancellati «tutte le opzioni in conformità con la normativa Ue». Anche EasyJet, che prende atto della procedura e assicura piena collaborazione con le autorità, fa sapere che, in caso di volo cancellato continua ad offrire ai clienti «la possibilità di modificare il volo, richiedere un voucher o ottenere un rimborso in denaro». Blue Panorama, nello spirito di «massima collaborazione» con l’ Autorità, fa sapere che «provvederà a fornire tutti i riscontri necessari consapevole di aver effettuato i rimborsi dovuti nel rispetto delle normative emergenziali». Soddisfatti i consumatori, che si preparano anche a chiedere conto alle compagnie. «Se, come da noi denunciato, l’ Antitrust accerterà che i voli sono stati cancellati per cause non riconducibili al Covid, le compagnie non solo dovranno rimborsare in denaro i propri clienti, ma saranno sommerse da una valanga di cause risarcitorie», annuncia il Codacons. «Vittoria per i consumatori. Ottima notizia. Finalmente un pò di giustizia», commenta l’ Unione Nazionale Consumatori, che si scaglia contro il ministro del turismo Franceschini, «inventore ed il fautore dei voucher: si dovrebbe dimettere, se avesse un minimo di coerenza».

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