6 Agosto 2009

Voli cancellati e alberghi sporchi. Ferie da dimenticare per 1 su 5

 Negli uffici del Codacons arrivano ogni anno 18mila segnalazioni di vacanze rovinate

 MILANO – Treni in ritardo, voli cancellati, ba gagli smarriti, prenotazioni "saltate" e alberghi senza più camere disponibili. Per migliaia di milanesi le vacanze estive si trasformano in un vero e pro prio incubo. Un incubo a cui seguono segnalazioni, esposti, denunce per poter ottenere qualche risarcimento.  VACANZE DA INCUBO Solo lo scorso anno, ad esempio, le " lamentele" arrivate sulle scrivanie del Codacons, l’associazione a tutela dei consumatori, sono state oltre 18mi la. Il 29% riguardava i trasporti: aerei, treni e navi, cancellati o in ritardo. Diffuso anche il fenomeno dell’over booking, con viaggiatori a cui viene negato l’imbarco per sovraprenotazio ne nei voli.  «Ma ultimamente – fanno sapere dal Codacons – si è verificato anche il fenomeno dell’underbooking, con aerei che non partono perché le prenotazioni sono troppo poche». Il 19% degli esposti, invece, riguarda gli alberghi: stanze inadatte, scarsa igiene, cibo scadente, assenza del pro tiere notturno, fino ad arrivare alle prenotazioni "saltate". Poi ci sono i bagagli smarriti, danneggiati o rubati (18%) le promesse del depliant pub blicitario non rispettate (15%) e i pac chetti turistici annullati all’ultimo, o che cambiano prezzo o destinazione (14%). UNO SU 5 SI LAMENTA Ma anche l’estate del 2009 comincia all’insegna di lamentele e delusioni. Le vacanze, infatti, sono appena co minciate ma i telefoni delle associazio ni dei consumatori già squillano.  «Un cittadino su 5 torna in città deluso dalle ferie – annuncia il Codacons – lo dimostrano tutte le segnalazioni rice vute a partire dal mese di giugno».  «Un cittadino su 5 – spiega il presiden te Codacons, Carlo Rienzi – denuncia ritardi, disguidi, problemi con le strut tre ricettive o depliant ingannevoli». E con l’aumento delle vacanze "fai da te" e di quelle "low cost" i rischi di truffe e raggiri sono ancora maggiori. VICENDA TODOMONDO Così è successo ai 5mila italiani che avevano prenotato le loro vacanze col tour operator Todomondo. Cinquemi la cittadini che dopo aver prenotato e pagato un pacchetto "volo+albergo" si sono ritrovati a terra. Nessuna parten za e, soprattutto, nessun rimborso. Il tour operator, infatti, avrebbe accumu lato un buco non inferiore ai 5 milioni di euro. «Una situazione gravissima» dicono dall’azienda. Così grave che anche la Procura di Busto Arsizio (la Todomondo è di Gallarate) ha aperto un fascicolo d’inchiesta con ipotesi di truffa.  «Si desidera sapere – scrive in fatti il Codacons nell’esposto presenta to in Procura – se si sia artificiosamente e dolosamente proseguita l’attività ap positamente per incassare liquidità da parte della clientela ignara, in tal modo producendo un grave danno ai consu matori ».

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