1 Agosto 2006

Voli AirOne in tilt, caos negli aeroporti

Ritardi e cancellazioni da Linate a Fiumicino determinati da una serie di concause. Il gruppo Toto: non è solo colpa nostra, ci avviamo verso la normalità

Voli AirOne in tilt, caos negli aeroporti

ROMA – Se avete prenotato un tramonto tropicale e volate con AirOne, potreste dovervi accontentare a lungo dei neon della sala partenze in aeroporto: con più di quaranta voli cancellati ieri e una ventina al giorno nel fine settimana, le previsioni per oggi sono purtroppo infauste. “La situazione è critica garantiti ma verranno garantiti servizi di trasporto regolari e puntuali“, assicura la compagnia del gruppo Toto cercando di scaricare su altri le responsabilità: “Puntualità e regolarità dipendono anche dall`efficienza dei servizi aeroportuali“. Ma dietro i banconi, tutti scommettono su nuovi ritardi e temono che altri voli AirOne resteranno a terra, le ali ancora spuntate da “una serie di concause“ come “il maltempo del fine settimana; i ritardi su Spagna e Grecia per il forte traffico; l`agitazione del personale di terra in Spagna; i problemi tecnici su qualche aeromobile; la necessità di “riproteggere“ i passeggeri per i voli cancellati; il personale finito fuori turno“. Ma il sospetto generalizzato è che anche l`overbooking, la prassi di vendere biglietti in eccesso per tutelarsi dalle rinunce, abbia giocato un ruolo importante. Così come la propensione a tarare il personale al limite, rendendo l`imprevisto irrecuperabile: “AirOne è in costante scarsità di organico“, lamentano i piloti dell`Anpac di AirOne, solidarizzando con i passeggeri rimasti a terra. Da Linate a Fiumicino, dai collegamenti con la Sardegna a quelli con la Spagna, la mappa delle cancellazioni ha fatto infuriare migliaia di aspiranti viaggiatori. Soprattutto perché sono stati lasciati ore a rincorrere inutilmente informazioni sul futuro prossimo, imperscrutabile al punto da convincere l`Enac ad annunciare severe sanzioni per la compagnia. Ieri sera l`ente ha convocato d`urgenza lo stato maggiore di AirOne, ascoltandone le giustificazioni e annunciando di aver dato mandato ai tecnici di far di conto sulle tabelle delle multe previste, “tra mille e 50mila euro“, per i disservizi ai clienti, in primo luogo per la mancanza di informazioni. Cioè per i 5 sportelli aperti a Fiumicino su 12 postazioni della compagnia, presi d`assalto da centinaia di persone cui nessuno sapeva dire che fine avesse fatto la loro prenotazione, effettuata mesi prima; per le code di almeno 90` necessarie per sentirsi rispondere che “il suo biglietto sul computer non risulta“ o che, dopo ore di attesa e biglietto alla mano, “il volo ormai è completo“; ancora, per le risse che a Linate e a Fiumicino sono state sul punto di esplodere tutto il giorno al ritiro bagagli, dispersi tra coincidenze saltate e imbarchi annullati, oppure decollati senza i proprietari. Tutto questo senza considerare i ritardi, cospicui e generalizzati sui voli della compagnia. Trecento persone che dal Catullo di Verona dovevano raggiungere Hurgada e Creta domenica sera sono partite ieri dopo 15 e 18 ore di ritardo. Casi limite, ma due o tre ore di attesa sono moneta corrente, nei giorni neri di AirOne. “L`Enac – dice una nota – verificherà il mantenimento della certificazione della società Eas, che cura i servizi a terra di AirOne“, sempre proprietà del gruppo Toti; e verificherà “l`operatività sulla Sardegna per le rotte attualmente esercite, con sospensione nell`assegnazione di nuove tratte“. Sommato al danno d`immagine e al costo degli alberghi, dei pranzi, dei taxi e dei rimborsi per le coincidenze perse dai clienti, diventa un piatto assai salato. Al quale le associazioni dei consumatori minacciano di contribuire: “Consigliamo di non firmare rinunce a rivalersi – dicono il Codacons e Telefono Blu – e di chiedere il rimborso per i danni morali e materiali“.

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