«Volevo fermare il virus: ho sanificato le scuole scritto all’Asp e al prefetto, poi il party scellerato»
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fonte:
- La Sicilia
CAPIZZI. «Sono molto amareggiato per quello che è accaduto. Malgrado i continui inviti che ho rivolto alla cittadinanza, ancor prima dello scellerato party del 20 dicembre, a mantenere un comportamento prudente e osservante delle normative anticovid è successo quello che nessuno voleva». Questo quanto ha detto il sindaco del piccolo centro del Messinese, Leonardo Giuseppe Principato Trosso, raggiunto telefonicamente. dati del focolaio che è scoppiato dopo una festa di compleanno che si è svolta in un locale di Nicosia sono veramente preoccupanti e in continua ascesa: su una popolazione di 2.900 persone, sono 80 i positivi al Covid- più un morto (un pensionato di 68 anni) mentre 150 persone sono state messe in quarantena in attesa dei risultati dei tamponi. «Non riuscivo a spiegarmi – continua il primo cittadino – come nei paesi vicini si contavano decine di contagiati e qui, a Capizzi, nessuno. Avevo dei sospetti, c’era qualcosa che non mi tornava e comunque il 18 dicembre ho chiuso le scuole e ho effettuato la sanificazione dei locali e sospeso il mercatino settimanale». l’attività del sindaco non si è fermata qui: con lettera del primo gennaio indirizzata al prefetto e al questore di Messina ha chiesto «l’intensificazione dei controlli sul territorio al fine di verificare il rispetto delle norme in vigore e all’Asp di Enna, competente territorialmente, è stata richiesta una campagna di screening di massa sulla popolazione e, infine, ho scritto all’assessore regionale alla Sanità e al presidente della Regione . «Credo – continua Principato Trosso – di aver messo in atto tutti gli strumenti a mia disposizione per la salvaguardia della mia comunità, ma nulla ho potuto fare per la mancata osservanza delle norme e il poco senso di responsabilità da parte di alcuni cittadini che, con comportamenti irresponsabili, hanno determinato il diffondersi del contagio». Il Codacons si è rivolto alla magistratura perché si indaghi per l’ipotesi di concorso nella diffusione colposa di epidemia. Capizzi dopo Galati Mamertino, Cesarò e San Teodoro, è il quarto comune della Città metropolitana di Messina a essere dichiarato zona rossa.
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