8 Agosto 2009

Voleva dimagrire, muore dopo l’intervento

Voleva dimagrire e per questo si era sottoposta a un intervento per rimuovere il grasso presso una struttura sanitaria privata di Palermo, ma 20 giorni dopo è morta. Si tratta di una donna di 30 anni, R. C., di Realmonte Comune dell’agrigentino. E’ deceduta la notte scorsa all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Alcuni giorni dopo l’intervento la giovane siciliana si era sentita male accusando diarrea, vomito e febbre. A seguito della denuncia dei familiari della donna, la procura di Agrigento ha aperto una inchiesta e il giudice incaricato di procedere Gemma Miliani ha disposto l’autopsia. Il decesso della donna sarebbe stato provocato da una crisi cardio respiratoria. Questo è l’ultimo caso di morte sopraggiunta a seguito di un’intervento di liposuzione, una tecnica chirurgica che consiste nell’asportazione di parte del grasso sottocutaneo attraverso una cannula aspiratrice. Si tratta di uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti e che teoricamente non dovrebbe avere complicanze o, per lo meno, le complicanze che si registrano dopo l’operazione vengono definite trascurabili dai sanitari. Eppure la morte della donna rientra in quella minima percentuale di rischio ineliminabile.  Ma, denuncia il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, "troppe vittime si registrano in Italia a causa di interventi chirurgici. Nel caso particolare, si tratta di un intervento molto delicato. La chirurgia per la perdita di peso dovrebbe essere riservata ai soggetti con obesità nei quali altre terapie non hanno avuto successo e che hanno concomitanti complicazioni dovute all’obesità".  "La magistratura accerterà eventuali leggerezze o errori nell’esecuzione dell’intervento – aggiunge Tanasi – e se si stabiliranno delle responsabilità dei medici, il Codacons annuncia già da adesso che si costituirà parte civile". Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila interventi di liposuzione e liposcultura: 20 mila di essi sono interventi di addominoplastica. Secondo la Società Italiana di Chirurgia Plastica, su complessivi 94.159 interventi di liposcultura si sono registrate 245 complicanze maggiori non fatali; mentre il tasso di mortalità è risultato essere di 1 su 47.415

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