24 Novembre 2004

Volare, dichiarata l?insolvenza





Si è vociferato per tutta la giornata di ieri e dopo un vertice durato fino a notte fonda, stamane la conferma: Volare ha dichiarato lo stato di insolvenza.

Una decisione che permetterà così alla compagnia aerea di chiedere l`eventuale ammissione alla legge Marzano se dovessero venire approvate le modifiche alla legge stessa ventilate nel corso del fine settimana.

Questo perché la legge Marzano prevede una serie di aiuti finalizzati ad evitare la ?scomparsa? delle aziende fallite, ma se il fallimento è di 1 miliardo di euro.

Nel caso di Volare, il buco è di 270 milioni di euro, di cui 160 mln, frutto di vari aumenti di capitale, sono stati letteralmente inghiottiti.

Perché però la legge Marzano possa andare in soccorso anche di Volare è dunque necessario un provvedimento ad hoc. Bisognerà innanzitutto abbassare il tetto minimo di debito affinché Volare possa accedere alla strada dell?amministrazione straordinaria e bloccare così l?istanza di fallimento.

Un?operazione che non dovrebbe richiedere tempi lunghi e che lo stesso ministro del Welfare Maroni ha annunciato per il prossimo Consiglio dei ministri.

Ma nel caso la legge Marzano non potesse essere applicata, si procederebbe – informano fonti del tribunale – con la vecchia Prodi bis, che prevede comunque la nomina di un commissario o di un amministratore straordinario che dovrebbe a quel punto cercare il denaro necessario per rilanciare la compagnia.

Se le vicende legali sono a questo punto, resta però un nodo importante da sciogliere, cioè il destino di circa 2000 dipendenti del vettore aereo.

Che fine faranno? Il ministero del Lavoro dovrebbe riconoscere con quasi certezza la legittimità della richiesta di cassa integrazione.

Intanto e` previsto a Roma l`incontro dei vertici di Volare con l`Enac che per salvare la compagnia sarebbe disposta ad attendere qualche giorno, in modo che si chiarisca meglio la situazione, prima di un eventuale ritiro delle licenze di volo.

Infine, resta il nodo dei passeggeri rimasti a terra dopo che Volare ha bloccato i suoi aerei. Sarebbero circa 3000 le persone da rimpatriare e, per le 275 rimaste alle Maldive, verrà in soccorso Alitalia.

Mauro Gambero, presidente della compagnia, ha rassicurato sul rientro anche degli altri clienti, mentre nessuna garanzia è stata fornita per i titolari di biglietti low cost.

I rappresentanti dei consumatori non hanno perso tempo e Carlo Rienzi, presidente del Codacons, chiede ad Alitalia “di attivarsi fornendo i voli gratuitamente a quanti sono rimasti bloccati in paesi stranieri a causa della situazione che ha coinvolto il gruppo Volare“.


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