20 Maggio 2017

Dopo i volantini scatta la protesta Annullata la serata “Bevi o muori”

BERGAMO. A sollevare il problema, segnalandolo sul suo profilo Facebook, è stata la giornalista Selvaggia Lucarelli, che ieri ha stigmatizzato come quello che avrebbe dovuto essere un “Erasmus Party”, vale dire una serata dedicata agli scambi internazionali fra studenti, rischiava di diventare una festa ad altissimo tasso alcolico aperta anche a minorenni. A Bergamo, infatti, alcuni volantini distribuiti fuori dalle scuole superiori pubblicizzavano una serata “Drink or Die” (letteralmente: “Bevi o Muori”) che avrebbe docuto svolgersi questa sera al Vibe di Treviolo con il titolo di “Alcolisti senza frontiere”. NEL VOLANTINO veniva indicato anche il prezzo stracciato a cui si sarebbero potuti bere cocktail (2 euro) e si spiegava come era possibile partecipare alla serata tramite tesseramento, essendo il Vibe un club privato. Dopo la segnalazione e le conseguenti polemiche, si è mosso anche il Codacons, chiedendo l’ intervento del prefetto di Bergamo. Ma il problema è stato risolto dagli stessi organizzatori, che hanno emesso un comunicato in cui annunciavano l’ annullamento dell’ iniziativa: «Comunichiamo l’ annullamento della serata – si legge in una nota – Il titolo della serata è stato completamente travisato da coloro che volevano farsi pubblicità in modo facile . Il nostro circolo culturale è assolutamente all’ avanguardia nella prevenzione all’ abuso di alcoolici e di altre sostanze, prova ne è che non è mai stato toccato da alcuna sanzione. Chiediamo scusa – conclude la nota – se sono stati arrecati dispiaceri a famiglie e comunità, dovuti comunque solo ad eventuali errori di comunicazione».

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