11 Giugno 2021

Voilà, si balla: anche le discoteche aprono i battenti

Si alle aperture delle discoteche in Puglia a partire dal prossimo 1 luglio, ergo fra poco più di due settimane, ma a patto che la ripresa delle attività delle sale da ballo sia accompagnata da controlli a tappeto delle forze dell’ordine nei locali della regione, volti a verificare il rispetto delle disposizioni anti-Covid. Il Codacons non deflette e, come già traspariva dai comunicati diramati nei giorni scorsi, si capisce come l’associazione a tutela dei consumatori sia favorevole alle riaperture delle discoteche con ‘green-pass’, contingentamento delle presenze e tracciamento degli ingressi. A condizione però che siano previsti -come detto – controlli stringenti da parte delle autorità e delle forze dell’ordine in tutti i locali da ballo della Puglia. L’esperienza fallimentare dello scorso anno, dove nelle discoteche di Gallipoli e del Salento si è fin troppo spesso violata ogni più basilare regola anti-Covid, non può essere dimenticata, e deve portare questa volta a misure ferree per ottenere il rispetto delle disposizioni all’interno dei locali da ballo. Il Codacons si dice fin da ora pronto ad eseguire ispezioni nelle discoteche della Puglia più frequentate dai giovani e a denunciare qualsiasi violazione delle misure che saranno decise dal Governo, chiedendo a Prefetti e magistratura di procedere nei confronti dei gestori dei locali e sequestrare le strutture che non rispetteranno le regole. Dunque, occhi sempre puntati su quelli che sono ancora ritenuti possibili focolai per la diffusione di un virus che, fortunatamente, sta vistosamente regredendo dappertutto e non solo nella nostra Penisola. E così, mentre l’Italia tutta si avvia verso nuove riaperture e un ulteriore allentamento delle misure anti/Covid, le discoteche sembra abbiano spento almeno per ora la miccia della protesta che covava fin dall’anno scorso. L’ira dei gestori è stata palpabile per parecchio tempo, non solo in coda allo Stivale, dopo aver avuto conferma che sale da ballo, discoteche e locali all’aperto, potevano restare chiuse per buona parte della bella stagione. Con danni incalcolabili lungo tutta la linea della stagione turistica all’orizzonte. “Basta essere trattati come untori: riapre tutto fuorché le discoteche, una cosa intollerabile. E non ci vengano a dire che siamo noi la causa della ripresa dei contagi, perché non è vero”, l’urlo di battaglia e la dichiarazione di guerra che ha indotto a più miti consigli chi occupa le stanze dei bottoni a Palazzo Chigi. In prima linea, inutile dirlo, chi ha visto i propri bilanci passare dalla floridezza del 2019 al rosso fisso dell’anno scorso, con il ‘lockdown’ generalizzato. Il Codacons, dunque, è pronto a denunciare e chiedere il sequestro di tutte le discoteche della Puglia che apriranno le piste da ballo al pubblico in violazione delle disposizioni vigenti. Lo affermano i responsabili di una delle più importanti associazioni dei consumatori a livello nazionale, commentando le dichiarazioni di alcuni operatori del settore locali. “Capiamo perfettamente le richieste dei gestori, ma in assenza di indicazioni precise dal Governo una apertura indiscriminata delle discoteche rappresenterebbe una sfida alla legge e una palese violazione delle norme vigenti, e costringerebbe lo stesso Codacons a denunciare i gestori dei locali chiedendo alle procure il sequestro delle strutture. Ecco spiegato perchè l’associazione s’è praticamente messa  a disposizione per acquisire video e materiale attestante le violazioni denunciate, al fine di presentare i dovuti esposti alle Procure competenti e le richieste di ritiro delle licenze nei confronti dei gestori responsabili di illeciti.

Antonio De Luigi

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