12 Ottobre 2004

«Vogliamo capire se il progetto migliorerà il nostro lavoro»



Sino a pochi giorni fa il loro era un no deciso, comune a quelli di tutte le categorie professionali. Ora gli ordini dei dottori e dei ragionieri commercialisti sono più possibilisti sul sì al trasferimento degli uffici dell?Agenzia delle entrate.
Il cambio di rotta è una conseguenza del nuovo progetto di potenziamento degli uffici che la direttrice dell?Agenzia, Paola Spaziani, ha illustrato il 4 ottobre scorso ai due presidenti degli ordini, Franco Martucci e Sergio Vacca, che prevede cinque sportelli in più oltre alle tre sedi di Cagliari e Quartu: due a Cagliari, una ad Assemini, Capoterra e Sestu. Gli ordini hanno riunito i loro consigli, ma hanno sospeso ogni giudizio in attesa di conoscere nel dettaglio «quali servizi possono essere richiesti nelle nuove sedi e quali nei cinque sportelli». Un informazione «indispensabile per conoscere come concretamente sarà possibile ottenere le prestazioni, svolgere gli adempimenti e ottenere l?assistenza prevista». Per i commercialisti, «dalla qualità di questi servizi dipenderà la condivisione del progetto».
I due presidenti, che ieri hanno incontrato la delegazione della Commissione finanze della Camera, non si pronunciano «in attesa di informare gli iscritti circa un progetto di cui sono venuti a conoscenza solo alcuni giorni fa».
Certo, dicono in premessa, «abbiamo rilevato lo spirito con cui l?amministrazione finanziaria ha inteso coinvolgere gli ordini professionali sul progetto» ma anche quanto «parte dei professionisti appartenenti alla nostra categoria abbiano manifestato in diverse sedi e con motivazioni diverse contrarietà al trasferimento. Altrettanto», osservano, «sono note le posizioni prevalentemente negative espresse da altri soggetti e in particolare dai dipendenti e funzionari degli uffici interessati». Di contro precisano di conoscere «le esigenze di contenimento della spesa pubblica e di strategia» sulle quali, sottolineano, «non ci competono valutazioni». Per i presidenti dei due ordini, «è solo sull?analisi del progetto che occorre concentrare l?attenzione per valutare in modo appropriato vantaggi e svantaggi che origineranno da questo trasferimento».
Martucci e Vacca, tra l?altro, fanno parte del gruppo di lavoro istituito con un decreto del 16 ottobre del 2003 «per la valutazione delle problematiche connesse al progetto di riassetto organizzativo». Della task force fanno parte anche il presidente del consiglio notarile Gianni Cherchi, per i consulenti del lavoro Vittorio De Riso, per la Cna Maria Grazia Dessì, Paolo Spada della Confartigianato, Giancarlo Carta della Claai, Giorgio Cini della Fra e Roberta Ballero e Pier Paolo De Logu per Codacons e Adusbef.

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