Voglia di saldi e il traffico impazzisce
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fonte:
- la Repubblica
Nella pausa pranzo, a negozi chiusi, c´è chi è rimasto in fila a mantenere il posto. E chi tra gli esercenti, invece, ha dovuto fare orario continuato per smaltire la clientela in attesa. Traffico in tilt per tutta la giornata, in via Morelli e in tutto il centro (via Caracciolo, riviera di Chiaia, piazza Amedeo, via Medina), con la caccia disperata ai parcheggi. Una frenesia collettiva poco cosciente. «E’ una beffa – dice Palma Andrisani, 55 anni di Casoria, uscendo da Fendi di via dei Mille con due grandi buste – Ho fatto una fila di due ore e una volta che sono entrata ho scoperto che solo pochissimi capi erano in saldi. Il 90 per cento della merce è a prezzo pieno. Ma dopo una fila così lunga ho comprato lo stesso. Ho speso 1100 euro. Tutto il mio budget». Stesso ritornello davanti a Hogan. La fila occupa il marciapiede fino a superare le vetrine del vicino Frette. Chi è in fila, aspetta il grande affare: «Voglio comprare un cappotto e almeno un paio di scarpe. Ho deciso però che non spendo più di 400 euro», fa i calcoli Mauro Alfano, 28 anni di Benevento. Ma chi esce spesso è a mani vuote. «Impossibile comprare. Troppa gente e poi a saldo c´è pochissimo», sbuffa Silvia Chiaretti, 34 anni. A farla da padrone sono proprio le griffe da Gucci a Louis Vuitton, da Ferragamo a Cesare Paciotti, Eddy Monetti e Coppola (con la collezione 2008 addirittura al 70 per cento). Code anche davanti a negozi di lingerie come Calzedonia e Intimissimi, dove a fine serata gli scaffali sono semi vuoti. «Sembrano passate le cavallette. Noi lavoreremo, anche dopo la chiusura, fino a tardi per allestire tutto ed essere pronti anche per domani», spiega una commessa di Intimissimi di via dei Mille. «Io punto sulla qualità», ripetono in molti. Insomma assetto da guerra tra i consumatori e per i commercianti, invece, cauto ottimismo. «Speriamo che i saldi diano una svolta, perché il calo di vendite a dicembre è stato del 40 per cento», si augura Nino De Nicola, delle Botteghe dei Mille. Dal Vomero, Enzo Perrotta, Concommercio, parla di «saldi ad andamento lento». «Per il 2010 puntiamo alla data unica nazionale e alle vendite promozionali libere tutto l´anno», chiede Paola Borriello presidente di Federmoda napoli-Confcommercio. Secondo un sondaggio Confcommercio-Format il 69,3 per cento dei consumatori approfitterà dei saldi (a gennaio 2008 era il 66,9 per cento). I prodotti che i consumatori sono interessati ad acquistare sono: capi d´abbigliamento (97,1 per cento), calzature (76,5 per cento), articoli sportivi (38,1 per cento), biancheria intima (39,4 per cento), accessori (34,3 per cento), biancheria per la casa (24,8 per cento). Il 59,4 per cento degli intervistati, comunque, si sente "molto" o "abbastanza" tutelato come consumatore facendo un acquisto in saldo. Per il budget: il 56,7 per cento degli intervistati ha dichiarato di essere intenzionato a spendere meno di 200 euro; il 33,8 per cento dai 200 ai 400 euro, mentre il 9,5 per cento oltre 400 euro. Contibuenti.it organizza una task-force contro truffe e scontrini fantasma e il Codacons invita alla «massima attenzione per evitare fregature».
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