Vizi e virtù in tempi di calendari
Il Codacons – Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – è un`organizzazione molto attiva, alcuni potrebbero persino dire “iperattiva“. Difende i diritti di quanti, a rotazione, passano sotto i titoli di cittadino, utente, consumatore e anche spettatore. Il Codacons, infatti, gestisce un “osservatorio tv“ che con grande puntualità e insistenza fustiga i costumi televisivi: guerra senza frontiere a programmi volgari, veline scosciate, doppi sensi e, in generale, uso proditorio del sesso a fini di audience. Di qualche giorno fa è la notizia che il Codacons ha lanciato un suo calendario per il 2008. Due le caratteristiche singolari di questo prodotto: la prima è che ogni mese conta solo 21 giorni (a simboleggiare la difficoltà degli italiani ad arrivare alla fine del mese), la seconda è che presenta 12 scatti della modella e valletta tv Elisabetta Gregoraci, presto in Briatore. In entrambi questi aspetti non è difficile rilevare una contraddizione. Se è vero, come è vero, che gli italiani hanno pochi soldi in tasca, dovrebbero almeno spenderli per un calendario che allinei tutti i 365/366 giorni dell`anno. Inoltre, per un`associazione così attenta alla qualità in tv, quella con Elisabetta Gregoraci sembra una pericolosa fraternizzazione con il nemico. Ma forse la verità è un`altra e non manca di ironia: per promuovere la “virtù“, oggi, non rimane che usare le armi del “vizio“.
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