15 Agosto 2009

Vivere a rate, ogni famiglia ha un debito di 15mila euro

Famiglie italiane sempre più indebitate

Dall’introduzione dell’euro a oggi il «rosso» dei nuclei familiari è aumentato in media dell’81%. Lo rivela una analisi della Cgia di Mestre. Secondo l’Associazione degli artigiani e piccole imprese in media il debito contratto nel 2008 è di 15mila euro per ciascun nucleo. Parecchie le voci su cui le famiglie sono costrette a chiedere aiuto a banche e finanziarie. Si va dai tradizionali mutui immobiliari, al credito al consumo e ai prestiti per la ristrutturazione. Per le famiglie significa una vita a rate. La cosa non smonterà l’ottimismo proverbiale del premier, che dalle sue vacanze sarde fa sapere di essere tranquillo sul fronte della crescita economica. Il Pil positivo segnato da Francia e Germania avrà effetti positivi anche per l’Italia, assicura il premier. Anche se da noi il segno resta negativo (-0,5 congiunturale, -6% sull’anno). Per dirla con Pier Luigi Bersani, «siampo stati i primi a entrare in crisi, saremo gli ultimi a uscirne». differenze Tornando ai debiti delle famiglie, la provincia più «sofferente» è Lodi con 20.960 euro. Segue Roma con 20.954 euro e Milano con 20.857 euro. Al quarto posto troviamo Trento (20.750,8 euro), di seguito Reggio Emilia (20.105,4 euro), Prato (19.902,06 euro) e via via tutte le altre. «Questi dati vanno interpretati – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia – perché le province più indebitate sono quelle che presentano anche i livelli di reddito più elevati. È chiaro che tra queste famiglie in difficoltà vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione di queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente». Come dire: non tutti i debiti sono segnali di difficoltà. Il fatto è che i numeri assoluti dicono poco. C’è un dato, invece, che rivela forti criticità sociali, che è quello del trend di crescita. «Altra cosa – prosegue Bortolussi – è quando analizziamo la variazione di crescita dell’indebitamento medio registrato tra il 2002 e il 2008. Al di sopra del dato medio nazionale troviamo molte realtà provinciali della Puglia, della Campania e dell’Abruzzo. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato all’aggravarsi della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione». Il record della crescita del debito è di Chieti. consumatori Dopo la diffusione dei dati, vanno all’attacco i consumatori. Fin dal cambio dell’euro le associazioni denunciano aumenti esorbitanti dei prezzi dei generi di largo consumo. Un andamento che evidentemente spinge i nuclei a forti esposizioni. L’Adiconsum chiede che la moratoria appena ottenuta per le imprese si estenda anche alle famiglie.  Il Codacons accusa il governo di aiutare le banche e abbandonare i cittadini. Famiglie sempre più indebitate. La Cgia di Mestre calcola che ogni nucleo è esposto in media per 15mila euro. Lodi guida la classifica, seguita da Roma. Il trend è in crescita dal cambio dell’euro.

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