14 Maggio 2003

«Viva i compiti diversi per tutti»

Parlano i maturandi delle scuole cagliaritane in vista della riforma Moratti


«Viva i compiti diversi per tutti». Così il quizzone non fa più paura



Promosso a pieni voti. Il nuovo esame di maturità convince appieno gli studenti cagliaritani, che si mostrano entusiasti delle novità apportate dalla riforma. «Peccato solo che entri in vigore l?anno prossimo», si lamenta Claudia Monni del liceo Dettori. «I miei compagni di corso che quest?anno sono in seconda saranno avvantaggiati rispetto a noi». E già, perché con la riforma tema e versione saranno decisi dalla commissione esaminatrice. Marco Melis ne discute con gli amici nelle scalinate della scuola: «È una novità importante, perché i professori potranno tener conto dell?effettiva preparazione degli studenti, e quindi scegliere la difficoltà degli argomenti di conseguenza». Gli fa eco Stefano Porcu: «la scelta delle prove a livello nazionale penalizzava troppo alcune zone culturalmente più arretrate, soprattutto nel meridione, dove il livello scolastico è più basso. Certo, non credo saranno contenti i professori. Per loro è una responsabilità in più che penso avrebbero lasciato volentieri al Ministero». C?è anche chi vede nel nuovo esame la fine di un?epoca: «Finisce l?era del cellulare, di internet, delle soffiate e delle fughe di notizie», spiega Matteo, «mi ricordo che due anni fa la traduzione della versione era apparsa in tempo reale in rete. Così invece niente più denunce sulla fuga di notizie presentate dal Codacons». Alle magistrali dell?Eleonora D?Arborea invece c?è paura per quello che potrà diventare il quizzone a partire dall?anno prossimo. «Sotto questo aspetto sono contenta di dare l?esame quest?anno», dice convinta Monica Murgia, «pare che la terza prova, quest?anno decisa dalla commissione, avrà carattere nazionale. Essendo domandine brevi con poco tempo a disposizione per rispondere, mi preoccuperebbero. Forse è l?unico aspetto negativo del nuovo indirizzo». Una garanzia assoluta, comunque, rimane la presenza dei membri interni nelle commissioni. «Il nuovo esame sarà una via di mezzo tra la vecchia prova con due prove scritte e due materie orali e quella attuale», riflette Massimo Corongiu, al penultimo anno dello scientifico Pacinotti, «ma la cosa più importante rimane la presenza dei miei professori. Mi dà più tranquillità». Claudia Manis, di maturità quest?anno, la butta sul ridere: «Ci sentiamo un po? nella situazione di quei ragazzi che dovranno fare il militare perché nati nell?ultimo anno utile».


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this