16 Aprile 2020

Vittoria: l’ hastag Andrà tutto bene logo delle cassette dell’ Ortofrutta

Nadia D’ AmatoVittoria. Una vera e propria emergenza nell’ emergenza quella che ha visto protagonista, suo malgrado, una famiglia di Vittoria. Martedì mattina, mentre erano ovviamente tutti a casa nel rispetto delle limitazioni imposte dai vari decreti Conte, un forte odore di gas ha invaso l’ intero stabile, diviso in due piani, di via Vicenza. Il nucleo familiare, che conta anche un figlio con gravi problemi di deambulazione, non riuscendo ad individuare l’ origine della fuga, è uscito in strada, per chiedere aiuto. Per fortuna, pochi istanti dopo è passata una gazzella della Compagnia Carabinieri di Vittoria, i cui militari sono subito intervenuti per mettere in sicurezza la famiglia e chiedere l’ intervento dei Vigili del Fuoco. La fuga di gas pare fosse stata causata da una delle bombole che alimentavano una stufa presente in casa. A raccontare l’ accaduto, la stessa famiglia che ha voluto, dalle colonne del nostro giornale, ringraziare i carabinieri intervenuti e l’ intera Arma dei Carabinieri. Intanto le restrizioni per il contenimento del Covid-19 hanno imposto delle modifiche anche ai festeggiamenti dei Padri Dottrinari in onore del Beato Cesare de Bus, fondatore della Congregazione dei Preti della Dottrina Cristiana. La Congregazione è presente a Vittoria dal lontano ottobre 1967. Proprio Vittoria, tra l’ altro, diverrà unica sede regionale della Congregazione. Come di consuetudine, i Padri hanno rinnovato, in questo giorno speciale, i voti religiosi di povertà, castità e obbedienza.A diffondere speranza ci pensano anche gli imballaggi in legno con il nuovo logo “Andrà Tutto Bene”, voluto dai produttori. Ad aderire, anche la Lpc imballaggi di Vittoria. “L’ idea- spiega Cosimo Messina, consigliere nazionale del Gruppo imballaggi ortofrutticoli di AssoImballaggi- nasce da un nostro associato del Piemonte e, in brevissimo tempo, è stata condivisa da tutti i colleghi italiani”. “Nonostante il periodo molto delicato, che sta facendo registrare al comparto un rallentamento della produzione di oltre il 50%- aggiunge- le nostre aziende stanno continuando a produrre per garantire al consumatore di ricevere a casa frutta e verdura preservandone la qualità e la freschezza”. Anche dal Mercato Ortofrutticolo di Vittoria, quindi, partono le cassette con il logo “Andrà tutto bene”. Il progetto è stato inoltre legato ad un gesto di solidarietà: grazie alla sensibilità di alcuni produttori ortofrutticoli di Vittoria, con la collaborazione del Distretto Italia San Marino del Kiwanis, a breve partiranno i primi carichi di ortaggi destinati a famiglie in difficoltà. Alcuni di questi carichi saranno destinati anche a Cremona, fra le città più colpite della Lombardia. Per alcuni settori, però, #andràtuttobene rimarrà solo uno slogan. La pensa così il comitato nazionale spontaneo delle insegnanti ed educatrici degli asili nido “EduChiAmo”, cui hanno aderito anche gli asili nido di Vittoria. “Per i bambini in età prescolare e per i loro genitori- scrivono infatti- non andrà tutto bene. Alla fine dell’ emergenza, la gran parte delle famiglie troverà i nostri cancelli chiusi: in mancanza di aiuti pubblici, le rette non pagate stanno minando la sopravvivenza di queste strutture, che oggi sono attive con modalità a distanza. Il Comitato si fa portavoce di gestori, lavoratori e genitori affinché, nell’ interesse di tutti i soggetti, ci siano interventi urgenti a tutela del bene comune: il patrimonio di servizi educativi presenti in Italia grazie alle micro e piccole imprese private. Purtroppo, il decreto ‘Salva Italia’, non contiene interventi a misura di queste realtà che, costrette per prime alla chiusura, hanno mantenuto tutti i costi fissi a loro carico, senza poter più contare sul contributo dei genitori. Quello dei servizi privati per i bambini non è un settore ‘di nicchia’: nella fascia d’ età che precede la scuola dell’ obbligo, la metà della popolazione scolastica del Paese frequenta strutture private, a integrazione di strutture pubbliche insufficienti a soddisfare la domanda di servizi per la fascia 0- 6. EduChiAmo chiede alle rappresentanze Ccnl (Fism e Aninsei), alle rappresentanze sindacali, all’ Anci per i singoli Comuni e al Codacons di unire le forze per agire in modo unitario, avviando un dialogo costruttivo con le Istituzioni chiamate a intervenire responsabilmente affinché i costi dell’ emergenza non ricadano solo sulle famiglie.

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