6 Agosto 2011

Vittoria del Codacons contro la Wind Jet

Vittoria del Codacons contro la Wind Jet
 

La vicenda è stata oggetto di sentenza appena emessa dal Giudice di Pace di Mascalucia e illustrata dall’ Avvocato Floriana Pisani delL’ Ufficio Legale Codacond che ha patrocinato gli sfortunati protagonisti nella causa civile. Una coppia di sposi aveva deciso di trascorrere il fine settimana coincidente con la festa di san Valentino a Saint Vincent e aveva organizzato il tutto imbarcandosi a Catania con un volo Wind Jet destinazione Torino. Ma all’ aereoporto d’ arrivo avevano la sgradita sorpresa di non trovare i due bagagli in cui vi era tutto il necessario per trascorrere la breve vacanza. Si vedevano quindi costretti a raggiungere l’ albergo prenotato, distante circa 80 Km da Torino, senza i bagagli. Solo nel pomeriggio della stessa gionata venivano contattati per ritirare le valigie, nel frattempo rinvenute, e quindi si recavano in aereoporto avendo la seconda sgradita sorpresa di recuperare una sola delle due valigie, contenete guanti e doposci, mentre non si avavano notizie dell’ altra. Per trascorrere quindi il resto della serata e la nottata erano costretti ad acquistare quanto necessario. Il giorno dopo venivano nuovamente contattati per recuperare il secondo bagaglio. Tutta la vicenda, ovviamente, ha determinato uno stress psico fisico che ha di fatto rovinato la loro breve vacanza. Dinanzi a una richiesta di risarcimento del danno la Wind Jet offriva la risibile somma di 50 euro. Diventava quindi necessario adire il Giudice di Pace attraverso il Codacons per il riconoscimento dei loro diritti. Il Giudice di Pace di Macsalucia, spiega l’ Avvocato Floriana Pisani, ha riconosciuto il danno esistenziale configurato come danno da vacanza rovinata e ha disposto un risarcimento del danno di complessivi euro 600 di cui euro 100 per le spese vive e euro 500 proprio per il pregiudizio psico fisico subito dalla mancata consegna dei bagagli. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del CODACONS, afferma che dinanzi a situazioni del genere non bisogna mai ingoiare il rospo ma è necessario far valere i diritti di cui è titolare, per legge e per giurisprudenza consolidata, ciascun cittadino che intende effettuare una vacanza anche se breve. Rivolgetevi agli avvocati, dice Tanasi, perché non bisogna soccombere dinanzia a irrisorie offerte di risarcimento che hanno il solo scopo di non far emergere le responsabilità.

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