15 Dicembre 2011

Vittoria del Codacons contro il Monte dei Paschi di Siena

Vittoria del Codacons contro il Monte dei Paschi di Siena. L’ istituto di credito ha dovuto restituire novemila euro ad un iscritto al Coordinamento di via Schipa vittima di un addebito illegittimo. Dopo aver fatto ricorso all’ arbitrato bancario e finanziario, l’ uomo ha ottenuto il completo risarcimento. La vicenda è stata illustrata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Codacons. «L’ Arbitrato bancario finanziario – chiarisce l’ avvocato Matteo Marchetti dell’ ufficio legale Codacons – rappresenta un veloce, conveniente (costa 20 euro) ed efficiente strumento di tutela dei diritti dei consumatori. Senza questa procedura il nostro povero associato, per recuperare la somma, avrebbe dovuto sborsare ben 240 euro. Con nessuna certezza di risolvere positivamente la questione». Ma come è cominciata questa controversia? «Un nostro iscritto, lo scorso febbraio, controllando on-line il proprio estratto conto ha scoperto un addebito illegittimo di ben novemila euro: un assegno era stato clonato – spiega Marchetti – A questo punto, giustamente allarmato, ha chiesto spiegazioni alla sua banca, dove è stata rilevata la contraffazione. Dal momento che l’ istituto di credito negava ogni sua responsabilità – continua il legale del Codacons – mi sono rivolto all’ Abf di Napoli che, accertata la buona fede e la diligenza del nostro associato, il quale aveva ben custodito il carnet degli assegni e non aveva fornito a nessuno le proprie credenziali, ne ha rilevato l’ assoluta estraneità ai fatti, riconoscendo la banca unica responsabile dell’ addebito illegittimo». Secondo l’ Abf, l’ istituto di credito avrebbe dovuto, sulla scorta di verifiche accorte e diligenza tecnica, verificare bene la negoziazione del titolo di credito. La Banca Monte dei Paschi di Siena ha dovuto dunque restituire l’ intero importo. «Una grande soddisfazione – rivela l’ avvocato Marchetti – prima per il raggiungimento dello scopo, poi per i tempi rapidi di risoluzione. La somma, infatti, è stata riconsegnata al nostro affiliato dopo pochi mesi». L’ Arbitrato Bancario Finanziario non rappresenta un ente con poteri giuridici decisionali poiché non si avvale del lavoro di giudici, ma costituisce una modalità veloce e poco dispendiosa per gestire le controversie tra consumatori e banche, senza ricorrere, appunto, alle vie legali. Mediamente, dalla presentazione del ricorso all’ Abf, il tempo necessario per l’ ottenimento di un provvedimento oscilla tra i tre e i quattro mesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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