fbpx
28 Giugno 2012

VITTIMA DELLE PROTESI ALL’ANCA IN CROMO-COBALTO?

    VITTIMA DELLE PROTESI ALL’ANCA IN CROMO-COBALTO? 

    AGISCI CON IL CODACONS E ARTICOLO 32 PER RICHIEDERE
    IL RISARCIMENTO DANNI DI 
    10.000 EURO

    Iscriviti
    subito entro il 31 OTTOBRE 2012!

     

    PARTECIPA ALL’AZIONE COLLETTIVA CONTRO IL SERVIZIO SANITARIO
    NAZIONALE CHE NON HA CONTROLLATO ADEGUATAMENTE LE PROTESI ALL’ANCA IN
    CROMO-COBALTO PER OTTENERE:

    ·
    LA RIMOZIONE GRATUITA E LA
    SOSTITUZIONE DELLE PROTESI;

    ·   IL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE,
    ESISTENZIALE, ALLA VITA DI RELAZIONE, IN VIA EQUITATIVA, PER €. 10.000,00;

    AVRAI,
    ANCHE, LA VALUTAZIONE GRATUITA DELLA POSSIBILITA’ DI AGIRE PER IL RISARCIMENTO
    DI TUTTI GLI EVENTUALI DANNI INDIVIDUALI DI VARIA NATURA
    SUBITI.

    SARAI,
    INFINE, ASSISTITO DAI NOSTRI LEGALI NELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL
    PROCEDIMENTO PENALE (CIASCUN UTENTE AVRA’ UNA COSTITUZIONE SPECIFICA PER IL
    PROPRIO CASO) E RICEVERAI PATROCINIO PER TUTTA LA DURATA DEL PROCEDIMENTO
    PENALE.

    Nell’Agosto
    del 2010 la De Puy della Johnson & Jhonson, produttrice delle protesi
    all’anca Cromo-Cobalto incriminate per i gravi problemi causati dai detriti di
    metallo presenti nel sangue e nelle urine dei pazienti impiantati e rilasciati
    per il processo di usura del materiale medesimo (lo sfregamento della protesi
    metallica libera sostanze nocive per l’organismo), ha ritirato dal mercato
    mondiale le protesi metalliche difettose.
    In Italia sarebbero stati distribuiti un totale di 5000 pezzi in 160 strutture
    ospedaliere. 

    Ma già dal 2001 studi scientifici internazionali avevano evidenziato l’alto
    rischio di gravissimi danni che le protesi in cromo-cobalto possono causare.

    Il
    Ministero della Salute, con la circolare del 7 novembre 2011, comunicava a
    tutte le strutture sanitarie ed ai medici nonché agli operatori sanitari
    esecutori di impianti De Puy (modelli ASR e ASRXL) di invitare i pazienti a sottoporsi a
    programma di follow up. 

    Nulla, invece, veniva detto in merito alle protesi
    cromo-cobalto di altri produttori e comunque utilizzate in Italia. 

    Il Ministero della Salute, in base all’art. 17
    del D.lgs 24.2.1997 n. 46, per come modificato da ultimo dal D.lgs.25.1.2010,
    n. 37, AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE LA COMMERCIALIZZAZIONE DI QUESTE PROTESI, fin
    dal 2001, data in cui si sono verificati i primi casi di pazienti con gravi
    problemi a seguito dell’immissione delle protesi cromo-cobalto. Infatti il Ministero, direttamente
    o tramite organismi autorizzati, può
    in ogni momento effettuare controlli presso il produttore, i grossisti, gli
    importatori, i commercianti e gli utilizzatori, con accesso nei luoghi di
    fabbricazione o con esame di laboratorio sui campioni. 
    Ma nonostante da circa 10 anni
    vi siano numerose segnalazioni di incidenti che queste protesi causavano,
    NESSUN CONTROLLO del Ministero della Salute E’ MAI AVVENUTO.

     

    PERTANTO ORA FAI MOLTA ATTENZIONE:

     

    Se hai avuto un intervento di impianto di protesi
    all’anca in CROMO-COBALTO, anche se non hai subito ancora danni fisici, iscriviti
    subito all’AZIONE, al costo di €. 380,00 (comprensivo dell’iscrizione al
    Codacons per un anno) per ottenere:

     

    1)   Esame specifico ed individuale della tua
    situazione, da parte di un pool di avvocati e medici specializzati;
     

     

    2)   La partecipazione all’azione collettiva
    del Codacons per ottenere:

    a.
    la
    rimozione e la sostituzione, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, delle
    tue protesi pericolose e dannose per la salute e l’impianto di nuove protesi;

    b.
    il
    risarcimento dei danni esistenziali, morali ed alla vita di relazione subiti a
    causa dell’impianto, da quantificarsi in via equitativa in €.
    10.000,00.

     

    3)   Valutazione individuale al fine della
    possibile fattibilita’ di una causa individuale per ottenere il risarcimento
    dei danni di varia natura eventualmente gia’ subiti (a costi e condizioni che
    verranno successivamente indicati, a seconda dell’esito della valutazione del
    danno subito).

     

    4)   Sarai assistito dai nostri legali nella COSTITUZIONE
    DI PARTE CIVILE nel procedimento penale (ciascun utente avrà una costituzione specifica
    per il proprio caso) e per tutto lo svolgimento dello stesso.

     

    CLICCA
    QUI
      per agire,
    versando come contributo all’Associazione TER.MIL.CONS., ente delegato dal
    CODACONS, la somma di €. 380,00, comprensiva dell’iscrizione al Codacons come
    socio.  

     

    CHE
    SUCCEDE DOPO CHE TI ISCRIVI?

     

    • Successivamente
      all’iscrizione, dopo il versamento dell’importo previsto, dovrai scaricare
      i moduli che ti verranno indicati, compilarli, firmarli e, assieme ai
      documenti richiesti, inviarli a TER.MIL.CONS. Nel caso in cui dovesse
      mancare qualche documento verrai contattato. Pertanto, è importante indicare
      l’indirizzo e-mail ed il numero di telefono corretti. Il pool di avvocati
      esaminerà tutta la tua documentazione e ti ricontatterà telefonicamente.
    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox