7 Febbraio 2013

VITERBO, IL CODACONS SFIDA IL SINDACO: ATTENDIAMO SUA QUERELA

VITERBO, IL CODACONS SFIDA IL SINDACO: ATTENDIAMO SUA QUERELA FINALMENTE SI FARA’ UN PROCESSO PUBBLICO SULLE RESPONSABILITA’ GRAVISSIME DELLE ISTITUZIONI

 

E IL CODACONS PROMETTE DI DEVOLVERE IL RISARCIMENTO CHE OTTERRA’ DAL SINDACO A SEGUITO DELLA QUERELA PER COMPRARE BOTTIGLIE DI ACQUA MINERALE DA REGALARE AI SUOI AMMINISTRATI

Pur considerando che il Sindaco Marini – in campagna elettorale – sia comprensibilmente preoccupato per il grido d’allarme contro le istituzioni che abbiamo registrato tra la popolazione intervenuta numerosa alla nostra assemblea pubblica del 5 febbraio scorso, lo invitiamo a concretizzare le sue minacce mediatico-populistiche e querelare al più presto la nostra associazione, ricordandogli che la Sede legale è in viale Mazzini, 73, Roma, indicando però concretamente i falsi che il Codacons “avrebbe” espresso, falsi che lo stesso Codacons è curioso di conoscere, insieme ai circa 200 cittadini presenti che hanno aderito al ricorso e sono già pronti a testimoniare l’assoluta correttezza e trasparenza delle affermazioni degli avvocati del Codacons.
E’ però doveroso, da parte nostra, informare il Sindaco – peraltro assente all’assemblea PUBBLICA – che, nonostante le numerose interpellanze dei cittadini presenti,  non sono stati  nella maniera più assoluta forniti dati che riguardano le responsabilità di Comune, Talete, Asl. Enti che, peraltro, non sono stati neanche citati.
Sono invece stati invitati i cittadini, in risposta alle numerose domande circa la pericolosità sulla salute umana dell’arsenico, a consultare gli studi dell’OMS e della IARC, e soprattutto – riguardo alla pericolosità della concentrazione di arsenico contenuta nell’acqua di cottura dei cibi – a consultare dal sito della Regione Lazio, in particolare la pag. 42 della Relazione Epidemiologica effettuata dalla Regione Lazio sulle popolazioni della Provincia di Viterbo datata aprile 2012.
Invitiamo allora il Sindaco Marini, anziché minacciare querele assurde e insostenibili verso l’associazione capofila nella tutela dei cittadini – che potrebbero portare ad un risarcimento danni in nostro favore,  danni che sicuramente ci riserviamo di richiedere e che purtroppo graverebbero sulle tasche della cittadinanza – a concentrarsi su una campagna elettorale senza toni populistici, ma  che fornisca invece un’adeguata comunicazione in un’assemblea PUBBLICA, non politica, per informare adeguatamente la popolazione sui rischi da contaminazione da arsenico rilevati dagli studi dell’Oms, Iarc, Regione Lazio, e della recente relazione pubblicata dalla Dott.ssa Litta dell’Isde di Viterbo. Come da noi correttamente comunicato ai partecipanti intervenuti alla citata Assemblea.

 Invitiamo inoltre il Sindaco ad essere propositivo e a sottoscrivere ufficialmente un piano di proposte che il Codacons ha raccolto tra i cittadini, per mettere la popolazione in sicurezza ed impegnarsi concretamente a risolvere definitivamente il problema arsenico.
In ogni caso – conclude il Codacons – attendiamo fiduciosi la querela del sindaco, che sarà l’occasione per giungere finalmente ad un processo pubblico sulle responsabilità delle amministrazioni locali relativamente alla questione dell’arsenico nelle acque potabili, e con il risarcimento che otterremo dal primo cittadino di Viterbo, acquisteremo acqua potabile che regaleremo ai suoi amministrati.

 

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