Vitali prepara la memoria
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fonte:
- Il Giorno
ALLA FINE anche il documento ufficiale che certifica l’ iscrizione nel registro degli indagati con l’ accusa formale di "getto di cose pericolose in luogo pubblico" è giunto a destinazione e anche il primo cittadino, Lorenzo Vitali, così come il presidente della Regione Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti, Filippo Penati e Guido Podestà, ex e attuale presidente della Provincia, ha nominato un difensore per difendersi da questa accusa. E’ questo l’ ultimo atto della vicenda che ha preso il via con l’ esposto presentato alcuni mesi fa dal Codacons e che aveva come oggetto i livelli di inquinamento raggiunti nella zona di Milano così come in quella dell’ asse del Sempione. L’ iscrizione nel registro degli indagati degli amministratori veniva presentato come un atto dovuto, perché la legge dice che dell’ inquinamento nella zona interessata rispondono i sindaci delle città che hanno una popolazione superiore a 50mila abitanti e Legnano rientra tra le città in questa categoria. LA NOTIZIA dell’ iscrizione di Vitali era giunta alla fine del mese di gennaio, proprio nel momento più delicato per l’ inquinamento atmosferico, ma al diretto interessato nulla era stato comunicato. Vitali, però, aveva allora sottolineato come nelle settimane precedenti gli inquirenti avessero fatto richiesta al direttore generale del Comune di tutta la documentazione relativa agli interventi messi in atto per ridurre il livello di inquinamento. Documentazione che era stata preparata e consegnata regolarmente. Il procedimento che riguarda anche Vitali e che ha come oggetto il reato previsto e punito dall’ articolo 674 del codice penale, appunto il già citato "getto di cose", è stato iscritto nel registro delle notizie di reato il 21 dicembre del 2009 (la durata delle indagini preliminari è fissata in sei mesi dalla data dell’ iscrizione). Con provvedimento del 23 aprile di quest’ anno il gip ha disposto la notifica e la richiesta di proroga di un semestre delle indagini preliminari. A questo punto, ricevuta la comunicazione, l’ amministrazione comunale ha provveduto alla nomina di un difensore di fiducia, l’ avvocato Caterina Malavenda, che si dovrà occupare degli sviluppi della vicenda. Vitali è presumibile dovrà presentare una "memoria" che contenga gli interventi messi in atto per cercare di contenere i fenomeni di inquinamento atmosferico e i provvedimenti programmati. Il sindaco stesso, all’ indomani delle prime notizie sull’ iscrizione nel registro degli indagati, aveva ribadito che proprio in occasione della richiesta di documentazione fatta dagli inquirenti erano già stati consegnati agli inquirenti i dati in oggetto, in particolare quelli relativi al sistema di teriscaldamento attivato per cercare di ridurre quella parte di inquinamento atmosferico dovuta agli impianti di riscaldamento.
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