Visite mediche vigili in rivolta: chiediamo i danni
i sindacati protestano: procedure irregolari inoltrata una diffida
Esplode dirompente il caso visite mediche per 117 vigili urbani con acclarate limitazioni sul lavoro. Gli agenti chiamati a sottoporsi alle visite della commissione medica sono pronti a chiedere i danni. Dopo il botta e riposta delle scorse settimane tra sindacati e Comune, si consuma l’ ennesimo strappo. «La procedura delle visite mediche è irregolare, vogliamo conoscere nome e cognome del responsabile del procedimento, chi ha firmato queste 117 convocazioni a visita medica?», denuncia Angelo Rispoli (nella foto), delegato del sindacato Csa che ha inoltrato una formale diffida all’ amministrazione per il ritiro dei procedimenti incardinati. Ieri riunione fiume tra i sindacati ed il comandante dei vigili, Elvira Cantarella, sulla questione delle visite mediche bis: dalle Rsu è arrivata la richiesta di fare luce sulle responsabilità dei provvedimenti. Il caso è esploso il 17 ottobre scorso, quando il Comune ha deciso di approfondire i fascicoli medici di 117 agenti di via Dei Carrari annunciando l’ inizio del procedimento di sorveglianza sanitaria. I vigili destinatari del rinvio a commissione medica detenevano delle prescrizioni mediche riconosciute dall’ ex medico competente, Giuseppe Caturano, che da tre mesi ha chiuso il suo rapporto con l’ amministrazione. Poco più della metà del comando, che conta 212 vigili, presenta limitazioni mediche che però, secondo i sindacati, non rende inabili al lavoro gli agenti. «Chi ha prescrizioni non è incapace di lavorare, ma deve osservare solo delle limitazioni spiega Rispoli in ogni caso il Comune ha incardinato un procedimento illegittimo perché aveva 30 giorni di tempo per impugnare le diagnosi mediche di Caturano, e non lo ha fatto. Abbiamo inoltre scoperto perché questi vigili sono stati mandati dinanzi ad una commissione medica di verifica del Ministero delle finanze, sembra che l’ obiettivo sia di mandarli in pensione anticipata. Ma chi ha firmato il procedimento ha compiuto una grave irregolarità che espone il Comune ad una ondata di richieste di risarcimento e anche ad un danno erariale di non poco conto». Le visite collegiali dinanzi al Mef sono state apertamente impugnate in virtù di una violazione dell’ articolo 41 del decreto legge 81 del 2008, secondo cui la sorveglianza sanitaria spetta solo al medico competente e Asl. Secondo quanto ribaditodai sindacati alla Cantarella, la presentazione dei 117 agenti dinanzi alla commissione medica di verifica del Mef richiederebbe il riconoscimento della inidoneità da parte del medico competente e dell’ Asl. «Questa inidoneità al lavoro non c’ è e quindi nessun agente può essere obbligato a presentarsi davanti alla commissione medica del Mef», aggiunge Rispoli. Su un altro fronte sempre ieri mattina una delegazione dei 38 stagionali utilizzati durante Luci d’ artista ha chiesto formalmente di essere ricevuta dall’ assessore alla mobilità, Domenico De Maio, per chiarimenti sulla loro mancata conferma. Ma per i giovani stagionali, che chiedono di lavorare per almeno 5 mesi nel 2017, non è arrivata nessuna risposta. Sullo sfondo i soliti problemi legati alla carenza di personale in strada. In molte zone della città manca un controllo assiduo sul traffico. «C’ è un problema di numeri e non di organizzazione denuncia Matteo Marchetti, vice segretario nazionale Codacons gli agenti sono pochi e le strade soffrono, nei prossimi giorni registreremo dei video sui vuoti di controllo anti traffico». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: vigili
