22 Gennaio 2020

Visitato e dimesso, 82enne muore 24 ore dopo

caduto. dopo ore di attesa su una sedia a rotelle al pronto soccorso, doveva ripresentarsi il mattino seguente ma quando il figlio è andato a prenderlo per accompagnarlo alla visita l’ ha trovato privo di vita dentro casa
Salvo MartoranaUn altro caso di morte di un paziente appena dimesso dall’ ospedale. Lo ha denunciato ai carabinieri di Modica il figlio di G.G, l’ uomo di 82 anni che lo scorso fine settimana è andato in ospedale dopo una caduta ma dopo essere stato visitato, al termine di lunghe ore di attesa, e poi dimesso, è stato trovato morto prima di effettuare un’ altra visita. I militari di Modica hanno informato il magistrato di turno della Procura di Ragusa, Marco Rota, che dopo l’ esame cadaverico esterno sulla salma da parte del medico legale Guglielmo Tumino, che ha stabilito indicativamente l’ ora del decesso alle 3, neanche due ore e mezza dopo le dimissioni, ha disposto l’ autopsia affidandola al medico legale siracusano Francesco Coco. In attesa dell’ esame autoptico i funerali sono stati bloccati. L’ uomo, con gravi patologie pregresse, si è recato all’ ospedale “Maggiore” di Modica, sabato alle 13 ed è stato dimesso dopo mezzanotte, al mattino seguente il figlio lo ha trovato morto a casa. Adesso i familiari chiedono sia fatta piena luce e per questo si sono affidati a Studio3A. Il pensionato, affetto da enfisemia polmonare diffusa, da aritmie cardiache e da un lieve diabete, nel pomeriggio di venerdì 17 gennaio, scendendo dalla macchina condotta dal figlio, era scivolato per terra di fronte al cancello della sua abitazione e lamentava dolori a tutta la parte destra: fianco, braccio e gamba. Non essendo migliorata la situazione con il passare delle ore e, anzi, essendo aumentate le sue difficoltà respiratorie, sabato il figlio l’ ha condotto al pronto soccorso dell’ ospedale di Modica. Qui però, nonostante l’ età e il quadro clinico delicato, il paziente è stato sistemato su una sedia a rotelle nel corridoio in attesa del suo turno. Dopo le 23 l’ ottantaduenne è stato chiamato per una visita: gli è stato effettuato un prelievo di sangue ed è stato sottoposto ad una Tac al capo e a una serie di radiografie al bacino, al torace, alla spalla e all’ addome, che non avrebbero però fatto emergere lesioni ossee, ma soltanto contusioni. Le difficoltà respiratorie, che il figlio della vittima ha più volte evidenziato, sono state attribuite dalla dottoressa che ha visitato il paziente ad un inizio di bronchite. Il medico alle 0.37 di domenica ha dimesso G.G., con la prescrizione di ripresentarsi quel mattino stesso alle 9 per una visita infettivologica. Ma l’ anziano è morto prima. Alle 8 del mattino il figlio è andato a casa del genitore per accompagnarlo alla visita, ma non dava risposte. Ha quindi sfondato la porta ed ha fatto la macabra scoperta: il papà era privo di vita. Il figlio della vittima continua a domandarsi se all’ ospedale abbiano fatto tutto il possibile per il padre, perché non gli sia stato praticato un elettrocardiogramma, se non fosse il caso di ricoverarlo o di prescrivergli subito una terapia con l’ ossigeno. L’ uomo, tramite il consulente personale Salvatore Agosta, si è affidato a Studio3A-Valore Spa, specializzato nella tutela dei diritti dei cittadini. In campo anche il Codacons che ha chiesto al ministero della Salute l’ invio di ispettori presso tutti gli ospedali siciliani in via preventiva.

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