14 Gennaio 2012

Visita al distretto ma il ticket si paga a 5 km

Visita al distretto ma il ticket si paga a 5 km

• Sant’ Arsenio. Disagi per il pagamento del ticket sanitario per chi si reca nella sede del distretto sanitario collocato nell’ ex ospedale di Sant’ Arsenio. • La denuncia arriva dal Codacons Vallo di Diano attraverso una nota a firma del responsabile Roberto De Luca. «Continua l’ assurda peripezia dei cittadini che debbono fruire di prestazioni, come ad esempio le visite specialistiche dermatologiche ed ematologiche e gli esami diagnostici (di laboratorio, radiologici) – ha dichiarato De Luca -. I cittadini, infatti, non possono pagare il ticket presso lo sportello esistente nei locali del distretto sanitario a Sant’ Arsenio perchè gli impiegati sono dipendenti del distretto sanitario e non sono abilitati alla riscossione del ticket per le prestazioni e gli esami effettuati da personale appartenente al presidio ospedaliero di Polla, che opera nel distretto. Pertanto, per questi misteri della logica, i cittadini-pazienti, per prestazioni da effettuarsi a Sant’ Arsenio, devono recarsi al presidio ospedaliero di Polla per pagare il ticket per poi tornare a Sant’ Arsenio». • Della questione si sono lamentati anche diversi cittadini, in particolar modo alcune persone anziane che arrivata a Sant’ Arsenio sono state costrette a cercare qualcuno che le accompagnasse a Polla, a 5 km di distanza, per pagare il ticket e poi ritornare a Sant’ Arsenio per la visita specialistica. «Adesso, dire che questa storiella sa tanto di grottesco, è dire poco! -continua De Luca – Basterebbe abilitare la riscossione del ticket a Sant’ Arsenio per le visite specialistiche e gli esami diagnostici. Basta così poco per evitare disagi ai cittadini». • Il Codacons ha denunciato anche un problema relativo alla presenza di barriere architettoniche. «In seguito ad un sopralluogo fatto a Sant’ Arsenio – continua il responsabile dell’ associazione consumatori – dobbiamo segnalare, nell’ interesse dei portatori di handicap, che ancora non si è provveduto all’ installazione di una pedana per superare la barriera architettonica costituita dai gradini esistenti all’ ingresso nel cortile interno. I portatori di handicap oggi devono fare un lungo giro per trovare un ingresso (che non è nemmeno segnalato) corrispondente al vecchio ingresso delle autoambulanze. Ecco, ci sembra che tutte le denunce fatte fino ad ora non siano servite ancora a sensibilizzare l’ opinione pubblica su queste questioni».
 

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