1 Maggio 2008

Visco mette su Internet i redditi degli italiani. Il Garante lo blocca

PIÙ CLICCATA dello strip della hostess su youtube, più osservata delle ballerine di Carla Bruni. La dichiarazione dei redditi 2005 degli italiani, di tutti gli italiani, finisce online e si scatena il finimondo. Il sito dell`Agenzia delle Entrate viene preso d`assalto e presto va in tilt. Iniziano furiose le polemiche di politici e associazioni dei consumatori, partono le minacce di richiesta danni. Nel primo pomeriggio è tutto finito: il Garante della privacy chiede di sospendere la diffusione dei dati via Internet, il Fisco si adegua. Ma che mattinata. Anche perché nulla gli italiani custodiscono gelosamente quanto l`entità dei propri guadagni e nulla incuriosisce di più che dare una sbirciata alla denuncia dei redditi del proprio vicino. Non foss`altro per capire come si fa a viaggiare in Bmw e usufruire dell`asilo nido comunale. Ma la pacchia per i curiosi è durata poco. Il sito web si è subito intasato, grazie a un fulmineo passa parola inziato con la lettura di Italia Oggi che aveva riportato la notizia che chiunque avrebbe potuto consultare gli elenchi dei contribuenti seduto di fronte al proprio pc. C`è da dire che questi dati sono pubblici dal `72, ma finora nessuno aveva gridato allo scandalo perché per consultarli occorre recarsi presso le sedi municipali. Insomma, un po` scomodo. AD AUTORIZZARE la messa in rete è stato il 5 marzo Massimo Romano, direttore dell`Agenzia delle Entrate, per “perseguire la finalità di interesse pubblico“. Romano spiega anche che il “provvedimento è a norma di legge“ e che il Garante della privacy aveva dato il suo ok nel 2001 e nel 2003. E il viceministro Visco sottolinea: “E` un fatto di trasparenza e di democrazia. C`è in tutto il mondo, basta guardare un qualsiasi telefilm americano. Il provvedimento era già pronto a gennaio, ma per evitare polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi“. Poco dopo è l`attuale Garante della privacy, Pizzetti, a sottoolineare che “io non ne sapevo nulla“, a chiedere maggiori informazioni e la “sospensione“ del servizio. Richiesta immediatamente esaudita da Romano. E Visco conferma: “La pubblicazione è sospesa in attesa di chiarimenti sulla corretta applicazione delle procedure“. Ma nel frattempo la polemica infuria. Brunetta (Pdl) spiega che “è corretto che tutti conoscano il reddito dei cittadini e i redditi siano totalmente conoscibili, ma va evitato il Fisco spettacolo“. Non media il suo compagno di partito Crosetto: “Questa è l`ultima viscata per fare concorrenza a Dagospia“. E il neo sindaco di Roma, Alemanno: “Sulla privacy è stata commessa una pesante violazione che il futuro governo dovrà correggere“. Le associazioni dei consumatori si spaccano. Adoc e Codacons stanno valutando la possibilità per i cittadini di chiedere il risarcimento danni all`Agenzia delle entrate. Adusbef e Federconsumatori urlano contro la “vergognosa delazione“. Ma l`Mdc sottolinea che si è trattato di “un atto di trasparenza democratica“. E Sos utenti chiede a gran voce: “Ripubblicate gli elenchi“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this