4 Giugno 2007

VISCO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO, NO A BARATTI NOMINE


(AGI) – Roma, 3 giu. – Una nomina come “baratto“ e` inammissibile. E` quanto sostiene il Codacons in merito alla vicenda riguardante il gen. Roberto Speciale della Guardia di Finanza, a cui sarebbe stata offerta la nomina alla Corte dei Conti in cambio delle sue dimissioni. L`associazione dei consumatori ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, “in cui si chiede di accertare i fatti e le responsabilita` connesse, alla luce dell`eventuale abuso di atti d`ufficio“. “Il Codacons non entra nel merito delle responsabilita` dei singoli soggetti coinvolti, ma non puo` esimersi dal criticare questo modo di procedere – si legge in un comunicato – Infatti, quando un alto funzionario dello Stato non e` idoneo a svolgere il suo compito, esistono istituti giuridici chiari e controllabili per rimuoverlo, purche` ovviamente l`atto sia adeguatamente motivato alla luce della legge e dell`art. 97 e 113 della Costituzione. Quel che appare inammissibile – prosegue il Codacons – specie a chi da decenni si rivolge alla Magistratura contabile e di controllo Corte dei Conti per denunciare abusi e illegalita`, e` che una nomina a tale ruolo di assoluta rilevanza per i cittadini sia fatta per `baratto`, ossia come rimedio per evitare scandali o altre misure“. Per l`associazione dei consumatori, “la deliberazione del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti del 23-24 novembre 2005 stabilisce chiaramente che per le nomine dei consiglieri da assegnare a soggetti esterni nell`ambito della aliquota riservata al Governo, siano seguite procedure e accertati requisiti. Ossia occorre che il designato sia pure un dirigente di prima fascia di Ministeri ma `purche` comunque sulla base della attivita` svolta, degli studi giuridici amministrativi e/o economici finanziari compiuti e delle doti attitudinali, dimostrino piena idoneita` all`esercizio delle funzioni da svolgere presso la Corte dei Conti`(art.12)“`. La cosa piu` rilevante – sottolinea l`associazione dei consumatori – “e` che l`assegnazione non e` atto del Governo il quale puo` solo fare una proposta mentre spetta ad altro organo, il Consiglio di Presidenza della Corte appunto, la competenza ad assegnare tali funzioni al proposto sulla base di requisiti oggettivi e controllabili“.

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