14 Maggio 2020

Virus portato nelle case di riposo, focus sui trasferimenti

Sono almeno due gli anziani che sarebbero entrati nelle rsa già ammalati e quindi avrebbero contribuito a diffondere il contagio. Il condizionale è d’ obbligo, gli accertamenti sono solo agli inizi, ma i carabinieri del Nas e i colleghi del reparto operativo, che stanno conducendo le indagini sulle rsa, stanno concentrando l’ attenzione su alcuni trasferimenti dall’ ospedale e da una casa di cura nelle residenze sanitarie assistenziali avvenute durante la pandemia. Si cerca di capire come il Covid-19 sia entrato nelle case di riposo e se è stato fatto tutto il possibile per scongiurare la diffusione. Per questo sono state acquisite anche le cartelle cliniche di un anziano che era stato portato in ospedale, per motivi diversi dal Covid, e sarebbe poi tornato nella casa di riposo di Mezzolombardo ammalato. Un altro anziano invece era stato curato nella casa Villa Regina di Arco dove probabilmente ha contratto il virus e poi è stato trasferito nella rsa S. Spirito di Pergine dove era ospite. Entrambi i casi erano già noti, come conferma Upipa, ma ora saranno analizzati per cercare di ricostruire la diffusione del contagio e capire se ci sono state delle falle che hanno portato all’ alto numero di decessi. Ieri i carabinieri, coordinati dal procuratore Sandro Raimondi e dal pm Marco Gallina, che hanno aperto un fascicolo per pandemia colposa (contestano anche la violazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro), erano ancora al lavoro in 12 delle 13 strutture su cui si stanno concentrando le indagini e hanno acquisito un ingente mole di documenti. Upipa e le rsa, rappresentate dagli avvocati Andrea de Bertolini e Nicola Canestrini, hanno dato massima disponibilità e collaborazione agli inquirenti. L’ indagine della Procura di Trento, che al momento resta a carico di ignoti, è partita dopo due esposti del Codacons e un terzo di un familiare di uno degli anziani ospiti della casa di riposo di Pergine. Gli investigatori stanno analizzando anche le linee guida fornite dall’ Azienda sanitaria e le direttive sulla chiusura delle strutture per l’ emergenza Covid. Elementi importanti che saranno utili anche alla Procura di Rovereto che ha aperto un’ indagine parallela.
d. r.

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