23 Gennaio 2020

Virus in Cina, le vittime sono 17 «Possibile un’ altra mutazione»

IL FOCUS ROMA Il virus di Wuhan muta, si diffonde, è sfuggente, ha già raggiunto altri continenti, oltre a quello asiatico. Il rischio di una ulteriore mutazione potrebbe renderlo più aggressivo. Aumenta il numero dei morti, 17; si moltiplica quello dei contagiati, che si avvicina a quota 600. Si allarga il ventaglio di Paesi con casi di soggetti infettati, da Macao a Hong Kong, dagli Stati Uniti a Taiwan. Un paziente è sotto osservazione anche a San Pietroburgo, in Russia, un altro in Messico. Il nuove ceppo del coronavirus (2019-nCoV) che si è diffuso dal focolaio di Wuhan, megalopoli della Cina, sta rapidamente diffondendosi anche in altre provincie del paese e in altre nazioni. Ancora non ci sono certezze sul tasso di mortalità e finora le vittime sono persone che avevano delle fragilità, ma la preoccupazione è elevata, tanto che la riunione del comitato d’ emergenza dell’ Organizzazione mondiale, iniziata nel primo pomeriggio di ieri a Ginevra, proseguirà anche oggi. Gli esperti erano chiamati a decidere se dichiarare o meno l’ emergenza di sanità pubblica a livello internazionale, una misura molto forte. ATTESA Ma il direttore generale dell’ Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in serata ha spiegato: «Abbiamo avuto un’ eccellente discussione, ma c’ è la necessità di avere più informazioni». Perché rinviare? «La decisione se dichiarare o meno l’ emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale va considerata con estrema serietà, sono disposto a prenderla solo con un’ adeguata considerazione di tutte le prove». Le autorità cinesi però hanno preso scelte senza precedenti: da Wuhan non si parte più, a Wuhan non si arriva. Bloccato il trasporto pubblico, sospese le celebrazioni per il Capodanno cinese, obbligatorio indossare le mascherine, vietati i tour turistici. La commissione sanitaria, insediata dal governo cinese, ma anche gli esperti dell’ Oms che sono andati in missione a Wuhan, stanno tentando di capire il percorso del virus. Tutto è cominciato nel mercato del pesce di Wuhan, dove si vendevano anche animali selvatici vivi. Una parte consistente dei primi infettati aveva frequentato questa struttura, dove non si offriva solo pesce, ma anche animali di ogni tipo, dai cuccioli di lupo, ai serpenti, agli zibetti. Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità il virus della SARS era passato dai pipistrelli agli zibetti e dagli zibetti all’ uomo. Anche per il 2019-nCoV il pipistrello potrebbe essere all’ origine del virus, con un passaggio poi a un altro animale e infine all’ uomo. Questa mattina alle 6 è atteso l’ atterraggio a Fiumicino del volo diretto da Wuhan di China Southern Airlines e per la prima volta sarà applicata la procedura più rigorosa decisa dal Ministero della Salute. A tutti i passeggeri sarà misurata la temperature e passeranno, agli arrivi, lungo un percorso protetto. Inoltre, saranno schedati, le autorità sanitarie dell’ aeroporto terranno traccia dei loro programmi di spostamenti in modo da potere intervenire se i sintomi dovessero manifestarsi nei successivi giorni. Il Codacons addirittura chiede di metterli in quarantena, ma non è una misura applicabile. Comunque, malgrado il blocco dei viaggi, il volo ieri sera risultava essere decollato da Wuhan. VIAGGI Anche gli aeroporti degli Stati Uniti hanno aumentato il livello dei controlli, ma oltre al paziente infettato di Seattle di cui si è già parlato ieri, ci sono altri soggetti sotto osservazione in America per i quali si teme che possano essere stati contagiati. Gli spostamenti tra Cina e Stati Uniti in questi giorni sono numerosi, per business e per turismo, ma anche per il Capodanno cinese. Al Ministero della Salute si è riunita ieri mattina la task-force sul caso del coronavirus e sul livello di attenzione che deve restare alto. Il ministro Roberto Speranza ha ricordato: «Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’ evolversi della situazione». La presidente della Fimmg di Roma (federazione medici di famiglia), Maria Corongiu, infettivologa, ha diffuso un alert a tutti gli studi della Capitale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mauro evangelisti

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