11 Ottobre 2005

Virus dei polli/ Nessun allarme. In Europa serve una linea comune

Si dice preoccupuato il ministro della salute Francesco Storace. Non tanto per la pandemia ma per i polli che potrebbero entrare clandestinamente in Italia, senza controlli. “Se il cittadino italiano mangia carni italiane, che da lunedì troverà addirittura con l`etichetta, il problema non esiste, sta tranquillo con la salute. Quello che mi preoccupa è ciò che viene da fuori e supera il blocco delle importazioni, e che sfugge clandestinamente ai controlli dei Nas e dei veterinari italiani, 5000 in tutto, che stanno vigilando ai nostri confini“.

Lo ha detto lo stesso Storace al convegno del Codacons sulla sicurezza alimentare e durante il quale è stato premiato come amico dei consumatori. “Credo che occorra qualcosa in più, credo che serva una presa di coscienza comune europea e non dei singoli stati membri. Ho sollecitato proprio ieri con una lettera il commissario europeo Kipriano e il ministro di turno che presiede la sanità europea perchè si operi tutti allo stesso modo, in un coordinamento europeo. Chiederò una collaborazione e una solidarietà comune“.

Per Storace il coordinamento servirà per fare un grande passo avanti per contrastare il fenomeno dell`influenza dei polli. “Il virus non è controllabile alla frontiera, non esibisce il suoi documenti. Abbiamo intensificato i controlli in un lavoro encomiabile. L`importante è mangiare i prodotto italiani che hanno un etichettatura. Abbiamo 5000 veterinari che controllano gli allevamenti“ ha concluso il ministro della Salute Storace.

Storace ha ricordato che il 24 e 25 ottobre prossimi ci sarà un incontro in Canada e con altri 30 paesi sull`influenza aviaria. Inoltre il 20 e il 21 ottobre il ministro della Salute parteciparà a una riunione informale in Inghilterra dei ministri della Salute dell`Unione europea e a dicembre ci sarà la decisione finale con i provvedimenti per contrastare l`influenza aviaria. “E` tardi, bisogna accelerare la sede formale delle decisioni dell`Unione europea in un quadro sinottico che raduni tutte le misure che ogni paese prende“, ha concluso Storace.

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