24 Gennaio 2020

VIRUS CINESE, CODACONS: VIAGGI IN CINA POSSONO ESSERE ANNULLATI SENZA PENALI

    ASSOCIAZIONE OFFRE ASSISTENZA AI VIAGGIATORI E ATTACCA LA FARNESINA: SUL SITO DEL MINISTERO INFORMAZIONI INSUFFICIENTI E CONTRADDITTORIE

    Tutti coloro che hanno programmato viaggi in Cina per le prossime settimane, possono ottenere il rimborso integrale di biglietti aerei, hotel e pacchetti vacanza senza alcuna penale a loro carico. Lo afferma il Codacons, dopo la grave situazione determinatasi a seguito dei casi di contagi da coronavirus.
    “L’emergenza sanitaria in Cina rappresenta una situazione di forza maggiore che giustifica l’annullamento di un viaggio acquistato prima che scattasse l’allarme per possibili contagi – spiega il presidente Carlo Rienzi – La Corte di Cassazione, per situazioni analoghe, ha stabilito che eventi che incidono negativamente sulla sicurezza di un soggiorno o sullo scopo di piacere di una vacanza comportano l’estinzione del contratto, senza alcuna penale a carico del consumatore acquirente. Per tale motivo offriremo da oggi assistenza legale a tutti coloro che intendano disdire voli, pernottamenti e vacanze che abbiano come destinazione la Cina”.
    Non solo. Il Codacons critica anche la Farnesina per le scarse informazioni riportate sul sito “Viaggiare Sicuri” e destinato proprio a guidare le scelte dei viaggiatori.
    “Le informazioni riportate sul sito dell’unità di crisi della Farnesina sono insufficienti e addirittura contraddittorie – denuncia il presidente Carlo Rienzi – L’ultimo aggiornamento pubblicato ieri informa che “si continuano a registrare casi di persone affette da coronavirus in tutta la Cina continentale, nonché casi di decessi connessi al coronavirus. La grande maggioranza dei casi di infezione è stata registrata a Wuhan, ma sono state coinvolte anche altre città e province nel Paese, tra le quali Pechino, Shanghai e il Guangdong”. Nonostante tale situazione, tuttavia, la Farnesina raccomanda unicamente “di posticipare tutti i viaggi nell’area di Wuhan”, senza nulla dire circa le altre aree a rischio della Cina, e per le quali andrebbero sconsigliati i viaggi” – conclude il presidente Codacons.

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