Virus A, il flop dei vaccini più di 50mila dosi inutilizzate
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fonte:
- la Repubblica
DA LAREPUBBLICA.IT
L’ Italia ha acquistato 24 milioni di dosi di vaccino contro l’ influenza H1N1, ma solo 865mila sono state effettivamente inoculate. Dieci milioni non sono state nemmeno ritirate dalle fabbriche, l’ eccedenza è conservata nei frigoriferi delle farmacie delle Asl, negli ambulatori di famiglia, nei distretti sanitari. Da agosto a settembre andranno tutte in scadenza. L’ Italia ha deciso di donarne il 10% all’ Oms perchè le distribuisca ai paesi poveri, il destino delle rimanenze sarà quello di cestinarle. Un flop mondiale, dove a perderci milioni di euro sono gli Stati e a guadagnarci Bigpharma e gli altri colossi dell’ industria farmaceutica. LEGGI I costi del vaccino in Italia Parma non fa eccezzione: dall’ inizio della pandemia a oggi sono state consegnate all’ Ausl 72.635 dosi, ma ne sono state inoculate molto poche, solo 16.048. La campagna antinfluenzale nelle scuole e nelle famiglie, il drammatico caso di Fabio, primo paziente in Italia a combattere tra la vita e la morte senza avere altre patologie apparenti e dimesso dopo settimane di ricovero, tutto questo non sembra avere convinto i parmigiani che alla prova dei fatti non si sono fatti convincere a porgere il braccio alla siringa. Solamente il 22% del totale si è fatto vaccinare contro una media regionale leggermente più bassa (21,3%). Certo, spiegano all’ Ausl, ci sono ancora le seconde dosi da somministrare e il virus è sotto stretta osservazione anche se, fortunatamente, il picco è passato e l’ andamento dell’ influenza è rassicurante: sta scemando e le vittime, a conti fatti, sono pochissime: 210 in tutta Italia, lo 0,005% in rapporto ai malati. Per ora a Parma, come nel resto d’ Italia, le dosi restano in frigorifero, ma presto andranno in scadenza: il lotto che attualmente si sta usando il provincia di Parma ha vita breve: ad agosto dovrà essere buttato. In tutto questo l’ Italia ha speso 184 milioni di euro e a guadagnarci è stata Novartis, che ha stipulato il contratto con il ministero della Salute e che non ci perderà un euro non essendoci, in quel contratto, una clausola di riduzione. Codacons ha annunciato una class action a nome dei 60milioni di utenti del sistema sanitario nazionale, la Corte dei Conti ha avviato una proceduta di controllo ed entra nel merito delle clausole del contratto con Novartis. DOCUMENTI Il contratto Novartis-Governo (ste.p)
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