11 Luglio 2012

Vip a Mestre bufera sull’ Usl «Più sicuri»

Vip a Mestre bufera sull’ Usl «Più sicuri»

VENEZIA – Ricoveri Vip solo all’ Angelo, è bufera nell’ Usl 12 sulla disposizione che il direttore sanitario dell’ Ospedale Civile Vincenzo Nardacchione ha diramato il mese scorso in occasione della visita a Venezia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Vi ricordo che l’ eventuale ricovero di Vip è sempre previsto presso l’ Angelo» è la frase incriminata, contenuta in una mail indirizzata i primari. E a Venezia è sorto il dubbio che solo i servizi dell’ ospedale mestrino siano reputati all’ altezza di pazienti di rango. «Intendiamo segnalare alla Procura, all’ assessore alla sanità della Regione e al sindaco Orsoni di valutare se la disposizione rappresenti violazione di norme di legge e/o deontologiche», tuona dal Codacons il presidente Franco Conte. «Ma è stato tutto travisato – taglia corto il direttore medico Onofrio Lamanna – Per motivi di sicurezza, per garantire l’ agibilità alle scorte, la struttura più adeguata è quella dell’ Angelo». Ma se Nardacchione «intendeva dire che a Mestre i pazienti sono meglio tutelati, farebbe meglio a dimettersi», puntualizza il direttore generale dell’ Usl 12 Antonio Padoan. La vicenda non è ancora conclusa, il direttore sanitario Salvatore Barra ha chiesto chiarimenti a Nardacchione e nel frattempo oggi le nove sigle sindacali si riuniranno per discutere della disposizione nell’ occhio del ciclone e anche del piano di sicurezza di cui parla Lamanna. «Non eravamo a conoscenza dell’ ordine di servizio e ne siamo stati sorpresi – spiega la dottoressa Cristiana Leprotti a nome del comitato intersindacale dei medici della struttura veneziana – Prima di esprimerci la analizzeremo insieme al comunicato che fa riferimento al piano di sicurezza per alte cariche dello Stato». Il piano per i ricoveri di capi di Stato italiani e stranieri esiste da tempo, spiega Lamanna, «scatta in occasione delle visite ufficiali, da Hilary Clinton a quella di Gheddafi: per il generale libico i servizi segreti vennero anche a ispezionare l’ ospedale all’ Angelo». Che è isolato e fuori dal centro abitato, ha tre varchi d’ accesso soli, è facilmente controllabile e garantisce anche camere singole «senza dover evacuare interi piani dell’ ospedale». Insomma per i servizi di scorta e sicurezza si presta meglio del Civile. Per questo, in occasione di arrivi di cariche istituzionali il piano di emergenza sanitario è stato predisposto a Mestre e in caso di necessità sono gli specialisti dell’ Angelo ad essere allertati. Certo, chiamare Vip il presidente Napolitano può aver favorito l’ equivoco. «Una battuta uscita dalla penna in un momento poco felice, non mi sembra il caso di fare una tempesta in un bicchier d’ acqua – scandisce Padoan – Nessuno pensa di ricoverare i cittadini in base al censo, non è assolutamente nella logica dell’ Usl. Certo che chi scrive deve pensare meglio al proprio ruolo. E se intendeva dire che nell’ ospedale di Mestre i cittadini sono meglio tutelati che nell’ ospedale di Venezia, è meglio che si dimetta». Monica Zicchiero RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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