26 Aprile 2018

Violenza a Liverpool C’ è un tifoso in coma

in manette due ultras romanisti: sono accusati di tentato omicidio la vittima dell’ aggressione avrebbe subìto gravissimi danni cerebrali
ROMA Un tifoso dei Reds in coma, due romanisti arrestati e accusati di tentato omicidio, l’ Uefa «scioccata» dagli incidenti registrati nei pressi di Anfield, Liverpool «sconvolto», e Roma ancora una volta al centro dell’ attenzione della scena europea per il comportamento violento dei propri tifosi. Il day-after della semifinale d’ andata di Champions League è a tinte fosche, con un bilancio degli scontri gravissimo. Sean Cox, il 53enne irlandese rimasto a terra dopo i tafferugli, è ricoverato al Walton Neurological Center e versa in condizioni critiche. I familiari hanno riferito ai media britannici che sarebbe in coma con gravi danni al cervello causati dai colpi sferrati – secondo le ricostruzioni della polizia – con cinte, bastoni e un martello. La moglie del tifoso, secondo altri parenti sentiti dal Mirror e dal Liverpool Echo, si starebbe chiedendo in queste ore «se non sia il caso di lasciarlo andare». E l’ Uefa si è detta «profondamente scioccata» per quello che ha definito come un «vile e ignobile attacco» che di certo provocherà «provvedimenti severissimi. Prima di decidere sulle potenziali accuse disciplinari», tuttavia, ha precisato di «essere in attesa di ricevere i rapporti completi». Il rischio è che nella prossima riunione della Commissione disciplinare, etica e di controllo prevista per il 31 maggio, si arrivi a dure sanzioni nei confronti della Roma, che potrebbero portare anche alla squalifica dell’ Olimpico. I giallorossi vantano altri precedenti finiti nella black list, come gli scontri col Galatasary nel 2002. La Roma intanto, rientrata nella Capitale nel pomeriggio per cominciare a preparare la gara di campionato col Chievo, ha rivolto un pensiero e «le nostre preghiere al tifoso ricoverato in ospedale e alla sua famiglia» e soprattutto «condanna nella maniera più dura possibile l’ aberrante comportamento di una ristretta minoranza di tifosi in trasferta che, coinvolti negli scontri con i sostenitori del Liverpool nel pre-partita hanno arrecato vergogna al club e alla stragrande maggioranza dei romanisti che hanno avuto una condotta esemplare ad Anfield. Non c’ è posto per comportamenti così vili nel mondo del calcio. Il club ha offerto la propria collaborazione al Liverpool, alla Uefa e alle autorità». La società inglese invece ha fatto sapere di essere «scioccata e sconvolta» e ha chiesto chiarezza spiegando che «continuerà a lavorare a stretto contatto con le autorità competenti per stabilire come sono andati i fatti» relativamente a quello che è considerato un «grave e inquietante incidente». Che adesso fa schizzare alle stelle la tensione per la semifinale di ritorno con oltre cinquemila tifosi inglesi attesi all’ Olimpico. E in Italia persino il Codacons chiede «sanzioni nei confronti della Roma».L’ associazione scrive tra l’ altro, in una nota: «Condanniamo i tifosi per i gesti di inaudita violenza commessi» e «riteniamo che non sia sufficiente procedere solo nei confronti degli autori dell’ aggressione ma servano provvedimenti esemplari. Per questo motivo chiediamo di disporre la sospensione dello stadio Olimpico a tempo determinato o far giocare le partite a porte chiuse. La Roma deve ritenersi responsabile per i gesti commessi dai propri tifosi e attivarsi con maggiore impegno per escludere le mele marce, i violenti e i veri e propri criminali dalla propria tifoseria».

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