17 Gennaio 2007

VINO: TRUCIOLI; COLDIRETTI,NUOVO DECRETO CHE ESTENDA DIVIETO









(ANSA) – ROMA, 16 gen – “Venga al più presto emanato un

nuovo decreto che estenda il divieto dell`uso dei trucioli,

attivi un adeguato sistema di controlli e possa così fugare le

preoccupazioni del ministero delle Politiche Agricole sugli

effetti dell`accoglimento da parte del Tar del ricorso contro

l`autorizzazione data con decreto ministeriale all`uso della

segatura di legno per invecchiare il vino nel 70% della

produzione nazionale“. E` quanto auspica Coldiretti che ha

presentato il ricorso insieme a Città del Vino,

Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Adoc, Slow-food Italia,

Legambiente e alcuni produttori titolari del riconoscimento di

denominazioni di origine controllata.

Obiettivo dell`iniziativa, precisa l`organizzazione agricola,

“tutelare le produzioni agroalimentari nazionali di qualità,

che costituiscono un patrimonio irrinunciabile per il nostro

paese, ed i consumatori che verrebbero a trovarsi di fronte ad

un prodotto artificiale senza una adeguata informazione.

chiaro peraltro – sottolinea la Coldiretti – che l`accoglimento

del ricorso avrebbe come conseguenza non quella di ritenere

legittimo l`impiego dei trucioli nei vini Doc e Docg bensì

quella di ottenere la riscrittura delle regole sulle pratiche e

i trattamenti enologici autorizzati“

L`Italia che ora rappresenta circa il 25% delle esportazioni

mondiali e ha conquistato negli Usa il primato delle vendite,

“deve scegliere senza indugio – afferma Coldiretti – la strada

della qualità e della trasparenza senza cedere alle tentazioni

di una concorrenza fondata sulla bassa qualità che non

valorizza le potenzialità del territorio nazionale. Una

necessità per non compromettere il successo fatto registrare

dal vino Made in Italy che nel 2006 ha realizzato un boom dell`

6,4% nel valore delle esportazioni che dimostra – afferma la

Coldiretti – la presenza di nuove e rilevanti opportunità di

crescita del vino Made in Italy anche grazie alle garanzie sul

divieto dell`utilizzo dei trucioli“.

Tra i motivi del ricorso si evidenziano, a giudizio di

Coldiretti, “una incompetenza ministeriale in quanto il

provvedimento ministeriale doveva essere preceduto dal parere

delle Regioni e del Comitato Nazionale per la Tutela e

Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle

indicazioni geografiche tipiche dei vini, ma anche – conclude la

Coldiretti – una violazione del giusto procedimento e un eccesso

di potere, ovvero le diverse categorie interessate (consumatori,

imprese agricole ecc.) non sono state consultate“.(ANSA).

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